Il Crawford intervista Simone Carletti, il vincitore della I Edizione del Premio

IMG_0919Il vincitore della I Edizione del Premio Francis Marion Crawford per la letteratura dell’orrore si confessa. Conosciamolo meglio.

1 Chi è Simone Carletti per Simone Carletti?

Simone Carletti è un 35enne romano, giornalista professionista, che oltre alla sua splendida moglie, la sua bimba e l’altra/o in arrivo, adora scrivere, leggere e viaggiare.

2 Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?

Un po’ per passione (follia?), un po’ per il percorso lavorativo intrapreso nella mia vita, ho sempre amato “giocare” con le parole e creare mondi a partire dalla mia fantasia o dalla realtà che mi circondava.

3 Come mai il debole per la letteratura “oscura”?

Ogni volta che mi metto a scrivere la mente partorisce storie horror, gialle, fantastiche o di fantascienza. Le eccezioni si possono contare sulle dita di una mano. In fondo la letteratura e il cinema di genere sono sempre state grandi passioni per me e hanno finito per influenzare la mia scrittura.

4 Edizione cartacea o eBook?

Ho sempre amato la sensazione che si prova ad aprire un libro e sfogliare le sue pagine. Ho una ricca collezione di cui sono gelosissimo. Tuttavia non nego la comodità degli ebook, soprattutto in viaggio. Per questo adesso mi divido fra tradizione e modernità.

5 Ti ha chiamato al telefono direttamente Antonio Ferrara. Quando ti ha comunicato che avevi vinto il Crawford cosa hai pensato?

All’inizio ho pensato a uno scherzo. Poi, quando ho capito che era tutto vero, ho provato una gioia immensa. Si tratta del primo premio letterario che vinco e ne sono molto orgoglioso.

6 Stephen King sostiene che: Uno scrittore competente si possa trasformare in un bravo scrittore.

King per me è una delle massime autorità in materia, basta leggere “On Writing” per capirlo. Anch’io ritengo che la scrittura, oltre a essere una passione, sia il frutto di impegno, costanza e dedizione. Quindi la preparazione e la competenza sono fondamentali per ottenere risultati.

7 Vivere di scrittura? Che ne pensi?

Un sogno! Come ho già detto, grazie alla mia professione, in un certo senso posso dire che oggi vivo di scrittura. Mi ritengo fortunato, anche se c’è una grande differenza tra la scrittura giornalistica e quella narrativa.

8 Perchè hai partecipato al Crawford? Sapevi che avevi tra le mani un buon racconto?

Ho deciso di partecipare al premio perché in linea con le mie corde e soprattutto per tentare di essere giudicato da una grande giuria, competente e seria. Be’, ci sono riuscito, e grazie a un racconto cui tenevo parecchio.

9 Il tuo racconto sarà pubblicato nel romanzo “L’URLO BIANCO” e sarà parte integrante del romanzo di Antonio Ferrara. Inoltre avrà a corredo le parole di Stefano Pastor, cosa ne pensi?

Wow, un premio nel premio.

10 Come scrivi? Quando scrivi? Dove scrivi?

Scrivo quando posso, solitamente la sera, quando tutti dormono e ho un po’ di tempo tutto per me. L’acquisto di un tablet mi ha consentito di scrivere dovunque e con più facilità.

11 Stai scrivendo un romanzo oppure intendi percorrere ancora la strada del racconto breve?

Ho un romanzo thriller-avventuroso nel cassetto, in fase di revisione, e sto lavorando a un altro, prettamente horror. Ma non abbandono mai la dimensione del racconto. Mi permette di dare vita a tante storie che mi frullano per la mente.

12 Lo sapevi che l’anno prossimo non potrai partecipare alla seconda edizione del Premio perchè sarai in giuria? Probabilmente non lo sapevi, che ne pensi? Ti piace l’idea? (Per tutti i partecipanti: Mica possiamo rischiare che vinca di nuovo )

Questa notizia mi lascia a bocca aperta. Sarà un’esperienza per me nuova, di sicuro divertente. Mi impegnerò al massimo, sarò un giudice spietato!

13 Cosa vuol fare da grande Simone Carletti?

Per carattere non smetto mai di sognare: mi piacerebbe vedere sullo scaffale di una libreria tanti romanzi con il mio nome sopra!

Grazie per essere stato nostro ospite e ancora complimenti per la meritata vittoria.

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