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Premio Speciale Altrisogni

310125_271237959554725_4501459_nSiamo lieti di annunciare il Premio Speciale Altrisogni.

Un racconto tra quelli pervenuti sarà selezionato dalla redazione della rivista Altrisogni e il vincitore del Premio Speciale  sarà pubblicato sulla rivista. Inoltre gli sarà fatta un’intervista che sarà pubblicata sul blog ufficiale Altrisogni

Ringraziamo Altrisogni per questa bellissima opportunità e per l’attenzione riposta nel Crawford. Grazie a questa realtà alcuno partecipanti al Crawford dell’anno scorso, sono stati attentamente selezionati e pubblicati da poco nell’antologia Ore Nere.

 

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Premio F. M. Crawford II Edizione 2014

premio crawford editorialeCiao amici del Crawford,

Anche quest’anno, dopo il successo dell’anno scorso, il Premio Crawford è ai blocchi di partenza. Io sono Antonio Ferrara e vorrei spendere due parole su quello che è stato e sarà il Premio Crawford. Come molti di voi sapranno si tratta di un Premio Letterario per la letteratura di genere Horror. Credo che nel nostro paese esistano buone penne e tanti estimatori di questo genere spesso maltrattato, perciò quest’anno ho deciso di modificare i requisiti di accesso al Premio. Niente allarmismi, non siamo come gli altri. Noi non prendiamo soldi. Il nostro Premio è gratuito per tutti, ma vogliamo assicurarci che chi vi acceda, non sia il tipo di persona che partecipa a tutti i concorsi indipendentemente dal “tema” trattato. Inoltre vorrei ricordare che il Crawford nasce principalmente per promuovere la letteratura di genere, tutta. Quindi con queste premesse anticipo che quest’anno per poter accedere al Premio sarà requisito fondamentale avere almeno uno (1) di questi romanzi: L’urlo bianco di Antonio Ferrara, Neila (ebook) di Antonio Ferrara, L’estate di Montebuio di Danilo Arona, L’uomo nero e la bicicletta blu di Eraldo Baldini, Il giocatollaio di Stefano Pastor, Io vi vedo di Simonetta Santamaria, I vivi, i morti e gli altri di Claudio Vergnani, Ore Nere a cura di Christian Antonini e Vito di Domenico. Nel caso non abbiate uno dei libri elencati, vi consigliamo l’acquisto di almeno uno dei romanzi per poter accedere al Premio. Il vero obbiettivo del Crawford è, come vi dicevo, quello di divulgare la letteratura di genere. Crediamo che chi partecipi a un contest di questo tipo debba aver letto, o leggere uno di questi romanzi. Si tratta libri italiani di autori italiani e pubblicati da case editrici italiane. Va bene leggere King, Lansdale e compagnia bella, ma cerchiamo di valorizzare anche e soprattutto i nostri autori, per far in modo che un domani qualcuno valorizzi voi (casomai vincitori del Crawford). C’è bisogno di un cambiamento, c’è bisogno di credere in un sogno, c’è bisogno che il vampiro torni a succhiare il sangue e che lo zombi torni a mangiare carne. C’è bisogno che l’Horror torni a far paura.

Benvenuti al Premio Crawford.

Antonio Ferrara


Premio Francis Marion Crawford I Edizione: I Finalisti

5-sagome-persone-people-silhouttesBuongiorno cari amici del Crawford, ecco la notizia che aspettavate. Di seguito i 10 finalisti della prima edizione del Premio Francis Marion Crawford. La selezione è stata dura per non dire durissima e alcuni racconti non sono rientrati in finale per mezzo voto, ma come per tutti i concorsi, a parte la bravura dei partecipanti anche il fattore “fortuna” fa la sua parte. Quello che possiamo assicurare è che i 10 racconti in finale sono il risultato della somma esatta della votazione dei giurati. Vorremmo premiare davvero tutti voi, ma non possiamo. Quello che però possiamo anticipare è che oltre a questi finalisti, di giorno in giorno saranno annunciati i vincitori e i selezionati dei Premi Speciali del Crawford, ma per ora in bocca al lupo ai dieci sopravvissuti alle grinfie dei giurati del Premio. I finalisti si aggiudicano il libro La cuccetta superiore di F. M. Crawford  e l’antologia “NEL BUIO” messa in palio dalla Redazione Altrisogni e l’editore dbooks.it

Rigorosamente in ordine alfabetico:

Bambini (Diego Tonini)

 

Chiama il mio nome (Serena Bertogliatti)

 

Come stelle cadenti (Alberto Rudellat)

 

Guerra segreta (Daniele A. Galliano)

 

Il quadro (Yuri Abietti)

 

L’occhio dell’abisso (Lia Tomasich)

 

Non è nulla (Simone Carletti)

 

Registrazione n.122 (Davide Schito)

 

Scuro bruciato miscela arabica (Fabio Lastrucci)

 

Squali (Valeria Barbera)


Gli orrori celati dietro le pieghe dell’aggettivo qualificativo

aggettivo-qualificativoGli aggettivi qualificativi indicano una qualità del nome.

Gli aggettivi qualificativi sono la madre della scrittura pigra. Da questi aggettivi deriva la maggior parte dei rifiuti editoriali a scapito degli ingenui autori. Non ve lo dice nessuno, perché nessuno ha a che fare con gli editor delle pluridecoratefantasmagoriche grandi realtà editoriali, ma è così.
Per capirci e non fare inutili giri di parole, facciamo subito degli esempi pratici.
Lo scrittore ingenuo (lo siamo tutti, ma quando scriviamo, torniamo mentalmente indietro di qualche anno e quindi diventiamo ancor più ingenui) scrive: La guardò andare via lungo il viale, era bellissima.
Niente di aberrante, intendiamoci, ma voi volete fare gli scrittori, no? E quindi sarebbe meglio dire: La guardò andare via lungo il viale, i capelli che le ondulavano lungo la schiena gli ricordarono che ci sono cose per cui vale la pena vivere.
Ora qualcuno di voi potrebbe obiettare: “Sì, ma nel primo esempio la frase è più incisiva, breve, colpisce”. Bene, sappiate che non è così. Qualcuno di voi si starà mangiano le unghie dei piedi, ma credeteci se vi diciamo che non è così. Nel secondo esempio arriva un’immagine precisa nella mente del lettore, ovvero l’uomo sta guardando il fondoschiena di una donna bellissima (almeno per quanto concerne il lato B), ma non ha detto che è bellissima, ma il lettore non è stupido e capisce. Nella prima frase lo scrittore si limita a dire che la guardava andare via lungo il viale e che era bellissima, ma così siamo capaci tutti, no? Dov’è finita tutta quella straripante prosa che ci eravamo promessi prima di scrivere questo testo? Dov’è finito il romanziere che è in ognuno di noi? Dov’è?
Altro esempio:
Quando entrò nella stanza notò un armadio enorme e una cassapanca ingiallita. In questo caso lo scrittore si è limitato a far capire al lettore che c’era un armadio enorme (enorme quanto?) e una cassapanca ingiallita (ma ingiallita è anche un’auto, un’amaca, una staccionata).
Non sarebbe meglio scrivere: Quando entrò nella stanza notò un armadio che sembrava sovrastarlo con la sua ombra funesta (è sottinteso che sia enorme), poco distante giaceva una cassapanca che aveva tutta l’aria di essere lì da sempre, tanto da sembrare il cadavere di quello che era stata un tempo.
Certo starai pensando, non è proprio il massimo, si può fare di meglio, ma crediamo che vada meglio, no?
Facciamo gli scrittori o ci limitiamo a scrivere su Facebook?

Altro esempio: La grande macchina si era arenata nel bel mezzo del bosco buio. (niente male)
Ma se la scrivessimo così: La macchina, che sembrava il relitto di una nave fantasma alla deriva si era arenata nel bel mezzo di uno squarcio di tenebra nel bosco. (niente di eccezionale, ma la sentite l’evocazione? Sentite la poesia!?!?
A ogni modo il nostro consiglio è quello di elaborare ed evitare nei limiti del possibile gli aggettivi qualificativi come grande, grosso, pesante, piccolo, bello, brutto e così via. Devi cercare di evocare le sensazioni, di fare arrivare immagini vivide e pulsanti nella mente del lettore. Colpirlo in qualche modo.

Jack era chino sull’uomo che da lì a poco avrebbe crocifisso. Aveva una sigaretta all’angolo della bocca e l’occhio sinistro strizzato per via del fumo che gli arroventava le pupille. Stava per piantare il paletto nella mano del malcapitato con freddezza e un’espressione tranquilla in viso.

“Con freddezza e un’espressione tranquilla in viso” non dice niente di nuovo, prova invece a scriverla così: Jack era chino sull’uomo che da lì a poco avrebbe crocifisso. Aveva una sigaretta all’angolo della bocca e l’occhio sinistro strizzato per via del fumo che gli arroventava le pupille. Stava per piantare il paletto nella mano del malcapitato con la stessa espressione che avrebbe avuto in una domenica di agosto mentre era intento a riparare lo steccato dietro il giardino di casa.

Vedi come ti arriva l’immagine e con che forza? Non hai detto che era tranquillo in viso e aveva la freddezza di un iceberg, ma l’hai sottinteso mediante una similitudine.

Questo è scrivere!

Tutti siamo bravi a scrivere: Marco è bello, Mara è grassa, Patrizia è sincera.

Ma non tutti sono capaci di scrivere:
Marco sembrava una statua greca, non aveva alcun difetto accertabile a una prima occhiata e anche alla seconda non si riusciva comunque a percepire qualcosa in lui che non andasse…
Mara era la tipica persona che quando incrociavi sulle scale della scuola ti metteva a disagio, da sola occupava l’intera rampa e dovevi attendere sul pianerottolo che fosse passata…
Patrizia era una delle poche persone di cui potevi fidarti, non penso che fosse capace di mentire, neanche a fin di bene…

Meditate gente, meditate 😉

La biblioteca di Derry


Stephen King per il Premio Crawford

stephen king per il crawfordLa biblioteca di Derry è estasiata nel comunicare a tutti che siamo riusciti a rintracciare il Re. Era tra gli scaffali di una libreria di Ravello. Girovagando per le corsie affollate di libri ci siamo resi conto della sua presenza e nulla è stato più come prima. Il libro era lì in bella mostra e ci ammiccava con il suo fare da pagliaccio. La biblioteca di Derry regalerà una copia di IT di Stephen King al vincitore del Crawford. Forse si tratta di un libro che la maggior parte di noi (almeno quelli con la fissa per la bara ballerina) hanno già letto se non riletto più volte, ma crediamo che comunque sia un regalo gradito. Ci avevate creduto, eh? 😉 Ci farebbe piacere rintracciare Stephen, ma il concorso è giovane e anche noi. Chissà forse un giorno…

Per ora il suo capolavoro (IT) si va ad aggiungere ai premi del Crawford e non è poco.


Andrea G. Colombo, Horror.it e Hbooks per il premio Crawford

logo_horror-itLa biblioteca di Derry è orgogliosa di annunciare una nuova sinergia collaborativa. Lo scrittore, nonché fondatore di Horror.it, Andrea G Colombo ha risposto “Presente!” alla chiamata horrorifica del Crawford e ha deciso di mettere in palio il suo romanzo IL DIACONO con tanto di autografo al vincitore del Premio, inoltre tramite oscuri emissari del portale Horror.it (stiamo parlando di Marcello Gagliani Caputo) saranno selezionati dei racconti da pubblicare per il nuovo marchio editoriale Hbooks. Cosa volete di più dalla vita? Se la vostra risposta è: “Un Lucano”, allora avete sbagliato concorso, ma se cercavate fama, gloria, libri in regalo con tanto di dediche e una pubblicazione, siete nel posto giusto. Aggiunti i premi e il premio speciale Horror.it nella sezione: “Cosa si vince?”

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Andrea G. Colombo

Nasce nel 1968 con troppe passioni per una sola vita. Il pallino dell’informatica lo porta a iscriversi a ingegneria, a spendere capitali in computer e gadget elettronici (che compra e – troppo spesso – usa pochissimo), e a iniziare una intensa attività culturale on line creando e curando siti web. Quello dell’architettura gli fa cambiare corso di studi e si trasforma nel suo lavoro (e tormento, visto che e lo porterebbe a cambiare casa ogni anno pur di poterla riprogettare ex novo ogni volta). Quello delle arti marziali gli fa praticare Judo, Kung Fu, Boxe Thailandese, e gli rovina, lussa, spezza tutto quello che è possibile rovinare, lussare e spezzare in un corpo umano. Quello dell’horror, infine, gli fa divorare centinaia di libri e film, lo mette in contatto con un mondo assolutamente affascinante e fa nascere in lui l’amore per la scrittura.

Dopo aver creato il primo sito web italiano dedicato alla cultura horror, Horror.it, si dedica alla cura di alcune antologie di narrativa horror quali SPETTRI METROPOLITANI (Addictions, 1999) e JUBILAEUM (PuntoZero, 2000). Pubblica racconti in diverse antologie quali FRAGMENTS D’UN MIROIR BRISE’ (PAYOT ET RIVAGES, Francia, 1999) a cura di Valerio Evangelisti, IN FONDO AL NERO (MONDADORI, 2003). Sempre nel ‘99, cura l’edizione italiana del romanzo breve BUBBA HO TEP di Joe R. Lansdale (ADDICTIONS). Nel giugno 2004, per le EDIZIONI MASTER, progetta, realizza e cura i contenuti del mensile di cinema e letteratura HORROR MANIA, sul quale pubblica periodicamente narrativa per il serial di sua ideazione IL DIACONO. Nel 2005 affianca a Horror mania la gemella dedicata al thriller: THRILLER MANIA. Per la Gargoyle Books, scrive la prefazione al romanzo HANNO SETE di Robert McCammon (2004). Nel 2008, nell’antologia ANIME NERE RELOADED (MONDADORI) viene pubblicato il suo racconto ASFALTO. All’interno dell’antologia IL MIO VIZIO E’ UNA STANZA CHIUSA, pubblica la novella BOXED (Supergiallo Mondadori, 2009) opzionata per il cinema da un noto produttore romano. Nello stesso anno, pubblica LA FORCELLA DEL DIAVOLO all’interno dell’antologia BAD PRISMA (Epix, Mondadori 2009).

Ha scritto due sceneggiature per altrettanti film che probabilmente non vedranno mai la luce, una serie TV per un canale satellitare (idem come sopra) e diversi articoli di critica cinematrografica per quotidiani e riviste. Per la TV, adesso, sta lavorando a un pilota per una serie di documentari sul cinema horror italiano.

Non ha idea di cosa sia il concetto di noia, perché non ha mai passato mezz’ora della sua vita senza fare o pensare a qualche progetto. E non è sicuro al cento per cento che questa sia una cosa buona…

Il_Diacono_02Il Diacono

Siamo porte.
Ciascuno di noi, ovunque sul pianeta. Varchi spalancati attraverso cui il Male può irrompere e infettare la nostra realtà.
Sino a oggi, i varchi erano tenuti sotto controllo da una Volontà più alta e da un delicato equilibrio di forze. Ma come predetto dalle profezie, l’equilibrio è stato spezzato e qualcosa di estremamente pericoloso è riuscito a passare. Qualcosa di così antico da non aver lasciato negli uomini neppure il ricordo di sè.

E’ in mezzo a noi, ora, e si trascina dietro tutto l’orrore che per millenni è stato faticosamente tenuto alla larga da questa realtà. Forse non c’è più alcuna via d’uscita. Forse non c’è abbastanza Bene sulla Terra per contrastare tutta la malvagità che sta per contaminare questo mondo.
Forse, la salvezza è nelle mani di un monaco senza memoria, senza nome, senza passato. Un uomo la cui vita e potere sono un enigma che deve essere risolto in fretta, prima che sia troppo tardi. I suoi confratelli lo chiamano semplicemente Diacono ed è il più pericoloso e temuto esorcista che sia mai apparso sulla Terra, dai tempi di Gesù Cristo.

Non resta più molto tempo ormai. Lo scontro finale è prossimo.
Non ci sarà alcuna pietà.
Per nessuno.
Il tempo della mietitura è giunto.

Dalla Prefazione

La prosa di Andrea, lo scoprirete, è asciutta, essenziale, quasi da sceneggiatura cinematografica. Le frasi sono brevi e sparate come colpi di mitraglietta, spesso utilizzando un processo iterativo in crescendo che enfatizza il pathos dell’azione. La capacità creativa è fuori discussione: lo scopriranno specialmente quelli che ricordano i primi episodi apparsi su Horror Mania e che scopriranno come la medesima partitura possa essere declinata in modi completamente diversi, pur senza perdere la propria identità. Il lavoro di documentazione che è alla base del romanzo è stato condotto in maniera rigorosa, con una cura quasi “scientifica” dei particolari.

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Hbooks

Hbooks nasce nel dicembre 2012 come naturale evoluzione di più di 15 anni di esperienza nel settore dell’editoria (digitale e non). I nostri primi esperimenti di pubblicazione online in formato eBook risalgono al 1998 (Rock, di Danilo Arona), la nostra prima antologia cartacea risale invece al 1999 (Spettri Metropolitani, a cura di Andrea G. Colombo). Da allora non abbiamo mai smesso di sperimentare, lavorare e combattere per portare avanti le nostre idee e perseguire i nostri scopi.

Cosa facciamo

Il nostro obiettivo principale è da sempre quello di operare per la diffusione della narrativa horror italiana, un obiettivo che cerchiamo di raggiungere seguendo molteplici strade e strategie. Hbooks è l’ultima evoluzione di questo lungo cammino: un marchio che vuole cogliere e sfruttare le occasioni fornite dalle ultime evoluzioni in materia di ebook e stampa on demand, aperto a tutte le novità ma senza rinnegare il passato. A noi, infatti, non interessa quale sia il supporto, non ne facciamo una guerra di religione (Carta Vs Digitale o viceversa). A noi interessa il contenuto: il resto sono solo dettagli. Sono le storie a fare la differenza, non i supporti che servono per trasmetterle.

Non abbiamo mai pensato di lucrare sull’altrui lavoro: per lo più le nostre iniziative sono sempre state rigorosamente no-profit. Questo perché non abbiamo mai visto gli autori come polli da spennare, quindi ci siamo guardati bene da pratiche piuttosto comuni quali bandire concorsi a pagamento, stage a pagamento, o di proporre pubblicazioni in cambio di “contributi” di qualsiasi natura. Abbiamo invece sempre cercato (laddove possibile) di diffondere gratuitamente le opere e Hbooks proseguirà nel solco della tradizione. Crediamo che contribuire quanto più possibile alla circolazione della narrativa horror prodotta nel nostro paese sia più gratificante che guadagnare pochi spiccioli lucrando sui sogni altrui. Per questo, cercheremo di proporre quanti più eBook gratuiti ci sarà possibile.

Il team

Il team di Hbooks si compone principalmente delle professionalità che da tempo costituiscono il nucleo redazionale di Horror.it con alcuni giovani innesti e alcune figure di rilievo. Siamo un gruppo di autori, critici, giornalisti e creativi che credono in quello che fanno e lo fanno senza perdersi in troppe chiacchiere o proclami altisonanti. Le nostre vicende personali ci hanno portato a collaborare a vari livelli con molti degli autori ed editori italiani, con pubblicazioni o collaborazioni di varia natura, consentendoci di accumulare l’esperienza necessaria a muoversi come si conviene in un ambiente indubbiamente complesso qual è l’editoria nostrana. Siamo piuttosto pragmatici e badiamo al sodo. Tanto lavoro da fare e così poco tempo…

Andrea G Colombo     IL DIACONO     Marcello Gagliani Caputo     Hbooks    Horror.it


Altrisogni e Dbooks.it per il Premio F. M. Crawford

310125_271237959554725_4501459_nÈ con immenso piacere che comunichiamo a tutti i partecipanti al Premio Crawford che la rivista Altrisogni (già in giuria) e l’editore Dbooks.it renderanno onore al vincitore del Premio Crawford con un pacchetto di ebook horror composto dai titoli Dietro la Porta, La Collina di Malakie Dun, Incontro col Vampiro e l’antologia letterario-fotografica Nel buio, Inoltre il vincitore del Crawford verrà intervistato da Altrisogni e l’intervista sarà pubblicata sul blog ufficiale Altrisogni, ma non è finita qui, infatti al Premio Crawford si aggiungerà il Premio Speciale Altrisogni che offrirà al vincitore (selezionato dalla redazione di Altrisogni) un pacchetto composto dai primi 6 numeri elettronici di Altrisogni, a cui si aggiungerà l’antologia ebook Nel buio. Inoltre, il racconto vincitore del Premio Speciale Altrisogni sarà pubblicato sul primo numero disponibile di Altrisogni e gli sarà proposta un’intervista che verrà pubblicata sul blog ufficiale Altrisogni

La biblioteca di Derry è entusiasta di questa collaborazione e siamo sicuri che lo saranno anche i partecipanti al Premio Crawford.