Tag Archives: letteratura horror

Ci scrive John Charles Moran

an f marion crawford companionÈ con piacere che qualche giorno fa ci siamo ritrovati nella casella email del Crawford una missiva di John Charles Moran, l’autore di “An F. Marion Crawford Companion” e altri testi su F.M. Crawford, nonchè Direttore della “Francis Marion Crawford Memorial Society” – Nashville – Tennessee (USA). Questo segno dagli USA ci può solo fare bene e far alzare il prestigio del Premio Crawford per le prossime edizioni.

November 29, 2013

Mr. Antonio Ferrera
Il Premio F. M. Crawford

Dear Mr. Ferrera,
Your most welcome and praise-worthy labors on behalf of the great writer Francis Marion Crawford and the distinguished Crawford Prize for horror literature that you have recently created has only now come to my attention.  I have just finished reading the “web site” limited by my very poor Italian language skills, but I understand what you have accomplished.
Please accept my best thanks for what you have done for Crawford’s memory and legacy.
I embolden myself to do this based on being a devote of FMC since 1958 in high school and later as defender of his literary and historical work since 1975 as a founder of “The F. Marion Crawford Memorial Society”, and principal Editor of its literary review “The Romantist” (19777-1997) among other efforts on FMC’s behalf.
Are you familiar with the existence and most valuable work of the Centro Studi e Ricerche Francis Marion Crawford ” in Sant Agnello di Sorrento?  It was founded by our very close associates in Italy in 1998 and publishes an excellent review of local history “Genius Loci”.  Its President is Mr. Antonino De Angelis.  They formally continue this Society’s work.
Again, thank you for focusing on and honoring Crawford in such an important way.  Please continue.
In closing, I can not be a site follower because I will not use Face Book and similar mechanisms, because I am convinced that the all are governmental front operations for spying on harmless people, not just dangerous ones.
Please accept my very best wishes.

Sincerely, John Charles Moran

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Il Crawford intervista Simone Carletti, il vincitore della I Edizione del Premio

IMG_0919Il vincitore della I Edizione del Premio Francis Marion Crawford per la letteratura dell’orrore si confessa. Conosciamolo meglio.

1 Chi è Simone Carletti per Simone Carletti?

Simone Carletti è un 35enne romano, giornalista professionista, che oltre alla sua splendida moglie, la sua bimba e l’altra/o in arrivo, adora scrivere, leggere e viaggiare.

2 Come ti è venuta in mente la follia di scrivere?

Un po’ per passione (follia?), un po’ per il percorso lavorativo intrapreso nella mia vita, ho sempre amato “giocare” con le parole e creare mondi a partire dalla mia fantasia o dalla realtà che mi circondava.

3 Come mai il debole per la letteratura “oscura”?

Ogni volta che mi metto a scrivere la mente partorisce storie horror, gialle, fantastiche o di fantascienza. Le eccezioni si possono contare sulle dita di una mano. In fondo la letteratura e il cinema di genere sono sempre state grandi passioni per me e hanno finito per influenzare la mia scrittura.

4 Edizione cartacea o eBook?

Ho sempre amato la sensazione che si prova ad aprire un libro e sfogliare le sue pagine. Ho una ricca collezione di cui sono gelosissimo. Tuttavia non nego la comodità degli ebook, soprattutto in viaggio. Per questo adesso mi divido fra tradizione e modernità.

5 Ti ha chiamato al telefono direttamente Antonio Ferrara. Quando ti ha comunicato che avevi vinto il Crawford cosa hai pensato?

All’inizio ho pensato a uno scherzo. Poi, quando ho capito che era tutto vero, ho provato una gioia immensa. Si tratta del primo premio letterario che vinco e ne sono molto orgoglioso.

6 Stephen King sostiene che: Uno scrittore competente si possa trasformare in un bravo scrittore.

King per me è una delle massime autorità in materia, basta leggere “On Writing” per capirlo. Anch’io ritengo che la scrittura, oltre a essere una passione, sia il frutto di impegno, costanza e dedizione. Quindi la preparazione e la competenza sono fondamentali per ottenere risultati.

7 Vivere di scrittura? Che ne pensi?

Un sogno! Come ho già detto, grazie alla mia professione, in un certo senso posso dire che oggi vivo di scrittura. Mi ritengo fortunato, anche se c’è una grande differenza tra la scrittura giornalistica e quella narrativa.

8 Perchè hai partecipato al Crawford? Sapevi che avevi tra le mani un buon racconto?

Ho deciso di partecipare al premio perché in linea con le mie corde e soprattutto per tentare di essere giudicato da una grande giuria, competente e seria. Be’, ci sono riuscito, e grazie a un racconto cui tenevo parecchio.

9 Il tuo racconto sarà pubblicato nel romanzo “L’URLO BIANCO” e sarà parte integrante del romanzo di Antonio Ferrara. Inoltre avrà a corredo le parole di Stefano Pastor, cosa ne pensi?

Wow, un premio nel premio.

10 Come scrivi? Quando scrivi? Dove scrivi?

Scrivo quando posso, solitamente la sera, quando tutti dormono e ho un po’ di tempo tutto per me. L’acquisto di un tablet mi ha consentito di scrivere dovunque e con più facilità.

11 Stai scrivendo un romanzo oppure intendi percorrere ancora la strada del racconto breve?

Ho un romanzo thriller-avventuroso nel cassetto, in fase di revisione, e sto lavorando a un altro, prettamente horror. Ma non abbandono mai la dimensione del racconto. Mi permette di dare vita a tante storie che mi frullano per la mente.

12 Lo sapevi che l’anno prossimo non potrai partecipare alla seconda edizione del Premio perchè sarai in giuria? Probabilmente non lo sapevi, che ne pensi? Ti piace l’idea? (Per tutti i partecipanti: Mica possiamo rischiare che vinca di nuovo )

Questa notizia mi lascia a bocca aperta. Sarà un’esperienza per me nuova, di sicuro divertente. Mi impegnerò al massimo, sarò un giudice spietato!

13 Cosa vuol fare da grande Simone Carletti?

Per carattere non smetto mai di sognare: mi piacerebbe vedere sullo scaffale di una libreria tanti romanzi con il mio nome sopra!

Grazie per essere stato nostro ospite e ancora complimenti per la meritata vittoria.


Premio Crawford I Edizione: Il Vincitore

winner-is-620È il momento che tutti aspettavamo, la rivelazione finale, la nomina di colui che è riuscito a fare breccia nel cuore dei Giurati del Crawford.

Vince la Prima Edizione del Premio Francis Marion Crawford per la letteratura di genere Horror, Simone Carletti con l’opera “Non è nulla“. Il racconto sarà pubblicato nel romanzo di Antonio Ferrara “L’Urlo bianco” di prossima pubblicazione per Il Foglio Letterario e tutto il Montepremi riservato al primo classificato.

Complimenti a Simone e a tutti coloro che hanno creduto in questo contest.

La Biblioteca di Derry

Antonio Ferrara


L’urlo bianco con la prefazione di Stefano Pastor

stefano pastor scrittore il giocattolaio fazi io scrittoreLo scrittore Stefano Pastor arricchirà l’edizione del romanzo L’urlo bianco di Antonio Ferrara (con il vincitore del Premio Crawford) che sarà pubblicato da Il Foglio Letterario di Gordiano Lupi, con la sua prefazione.

Questa è un’altra stupenda notizia che crediamo possa far piacere a tutti i partecipanti e a coloro che stanno credendo in questo Premio. Una piccola curiosità. Il titolo originale del romanzo doveva essere “Grida oltre il silenzio”, poi l’amico del Crawford Danilo Arona consigliò di chiamarlo L’urlo bianco (“che è un “italianismo” dell’americano White Scream che si riferisce alle emissioni capitate dai presunti fantasmi in metafonia“. Cit. D. Arona.


Il Crawford intervista la rivista Altrisogni

310125_271237959554725_4501459_nOggi il Crawford intervista la rivista Altrisogni, giurata del Premio e promotrice del Premio Speciale Altrisogni.

Come mai hai accettato la candidatura a giurato del Premio Crawford?



Cerchiamo di essere sempre attivi nel mondo della narrativa horror (e fantastica in generale) e riteniamo importante toccare con mano la produzione degli autori italiani. Partecipare come giuria ci permette di leggere la produzione di un buon numero di scrittori – sebbene si tratti solo di assaggi e non sia possibile valutare stile e capacità di un autore con un solo racconto – e vedere cosa “bolle in pentola”. Siamo una rivista che pubblica racconti di autori italiani, quindi ci piace “esserci”, partecipare, essere attivi. Inoltre, inutile negarlo, è anche un buon modo per farci conoscere. Noi sappiamo che là fuori esistono autori italiani di horror che meritano pubblicazioni curate e crediamo che ci siano scrittori in cerca di una realtà che funga da piccola vetrina e palestra per la loro scrittura. Ebbene, magari con il Premio Crawford potremo far incontrare queste due esigenze.

Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford. È difficile scrivere un buon racconto?

I limiti, la struttura, la natura stessa del racconto – che non può dilungarsi ma che deve comunque dare spazio a personaggi, intreccio e narrazione – non è per tutti. Partecipare a concorsi e selezioni per racconti è sicuramente importante per un autore che intenda migliorarsi e mettersi alla prova. Il genere horror si presta perfettamente alla forma del racconto, se l’autore “ha fatto i compiti” e riesce a costruire un’opera efficace. Deve però essere in grado di miscelare suspense, azione, dialoghi e descrizioni. Magari condendo il tutto con un buon finale a sorpresa. Serve maestria per saper gestire questi elementi e cucinare qualcosa di buono. Quindi sì, scrivere un buon racconto è difficile.

Quello che non tolleri all’interno di un testo?



La superficialità, l’arroganza di non voler rispettare il lettore credendo che sia stupido, il “buttar via” una buona idea con una resa stilistica povera. Le “d” eufoniche usate male. La mancanza di coerenza che fa sì che un’ambientazione crolli su se stessa nel corso della lettura.

Pensi che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?



Gli scrittori italiani sono molto attivi e tra gli appassionati del genere ci sono veri amanti dei “mostri sacri” della letteratura horror, ma anche gli esordienti assoluti sono spesso in grado di creare storie brillanti. Come redazione della rivista di narrativa fantastica Altrisogni abbiamo avuto il piacere di “scoprire” autori che stanno crescendo con noi e siamo sicuri che dal Premio Crawford emergeranno autori che meriteranno di essere seguiti. Dai lettori, ma anche da realtà editoriali attente ai giovani talenti.

Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.



Proporre racconti taglienti, ben costruiti, ben strutturati, ben elaborati. L’improvvisazione non paga sempre. Di sicuro non in una selezione rigida come quella di un premio letterario. Il racconto vincitore deve essere una macchina collaudata, ragionata, costruita a tavolino con impegno e competenza. Bisogna evitare di proporre cose banali e già viste, oppure bisogna avere la bravura di introdurre quel “twist” che possa modificare la prospettiva e suggerire una diversa chiave di lettura. Rileggere una volta di più il proprio lavoro prima dell’invio aiuta sicuramente. Nella selezione di un premio letterario non si perdona nulla, nemmeno i refusi. Quando si deve scegliere il vincitore si valuta tutto, quindi tutto deve essere ottimale. Scrivere è un lavoro faticoso, deve essere affrontato con impegno. Solo chi merita ce la fa. E chi merita è chi non ha paura di lavorare, di sporcarsi le mani, di sacrificarsi. Per cui, auguriamo buon lavoro agli autori.

Ideata e curata da Christian Antonini & Vito Di Domenico, edita da www.dbooks.it. Altrisogni è la prima rivista elettronica italiana dedicata alla narrativa fantastica. Altrisogni – Rivista digitale di horror, sci-fi e weird, è la prima rivista elettronica italiana interamente dedicata alla narrativa di genere fantastico (horror, fantascienza e weird). In ogni numero, Altrisogni pubblica racconti INEDITI di autori italiani – esordienti e non – e propone recensioni librarie, consigli di scrittura, notizie, concorsi, suggestioni creative, interviste con autori italiani in ascesa e molto altro. Inoltre, ogni numero è illustrato da un artista differente. Sito Ufficiale Altrisogni     Blog Ufficiale Altrisogni


Il Premio Crawford intervista Letteratura Horror

letteratura horror giuria premio crawfordOggi intervistiamo la realtà “Letteratura Horror” in giuria al Premio Crawford.

Come mai avete accettato la candidatura a giurati del Premio Crawford?

Abbiamo accettato l’invito poiché siamo sicuri che in Italia ci sia sempre più bisogno di interessanti contest come il Crawford per far si che il genere horror, da noi tanto amato, si evolva sempre di più. Inoltre è sempre bello, interessante e costruttivo leggere nuove storie, nuove idee, capire in che direzioni stiamo andando.
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Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford. È difficile scrivere un buon racconto?
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Personalmente crediamo che, a volte, sia più complesso scrivere un racconto piuttosto che un romanzo, parliamo ovviamente per i ‘veri’ scrittori. Tutti gli scrittori, infatti, vogliono libero sfogo per il loro estro e la loro arte e le caratteristiche del racconto, molto limitativo per caratteristiche e lunghezza,  sono limitative poiché bisgna arrivare subito al ‘punto’ senza ‘perdersi’ nella tanto amata descrittività.
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Quello che non tollerate all’interno di un testo?
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Gli e(o)rrori ortografici e logici. Siamo fermamente convinti che per presentare un proprio lavoro, un racconto o un romanzo che sia, per un concorso e per una casa editrice che sia, il suo ‘confezionamento’ deve essere impeccabile. L’abito, in questo caso, fa il monaco.
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Pensate che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?
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Assolutamente si, non saremmo qui sennò. A parte le battute siamo sicuri che da un concorso come il Crawford possa stimolare tutti dagli scrittori ai lettori sino ai giurati. Questi premi sono solo un bene per la letteratura.
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Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.
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Ideate sempre cose nuove, argomenti interessanti e racconti intriganti. Cercate di scrivere voi senza farvi troppo influenzare dai grandi scrittori, ognuno di noi è un universo, ecco raccontate quell’universo…in questo caso…horror

“Il 27 novembre 2012 nasce Letteratura Horror facilmente consultabile e raggiungibile alla pagina internet www.letteraturahorror.it
L’idea nasce da alcuni appassionati di cultura Horror che hanno deciso di dedicarsi in proprio alla pubblicazione e diffusione dei lavori letterari. Letteratura Horror si è poi evoluto ed è diventato un portale di informazione aggiornato costantemente e quotidianamente con notizie dal mondo dell’editoria, recensione sugli ultimi libri, lancio di giovani scrittori, interviste, pubblicazione di racconti inediti, concorsi…tutto in piena matrice horror! Inoltre, Letteratura Horror ha l’onore di ospitare sulle proprie pagine rubriche curate da grandi del mondo dell’horror come la regina del noir italiano Alda Teodorani, interessanti scrittori come Claudio Vergnani, Nicola Lombardi e Mauro Saracino e lo sceneggiatore Ivo Gazzarrini. È possibile seguire Letteratura Horror anche su Facebook e Twitter


Il Premio Crawford Intervista Simonetta Santamaria

simonetta santamaria giuria premio crawfordInauguriamo la sezione interviste del Crawford scambiando quattro chiacchiere con la scrittrice Simonetta Santamaria, giurata del Premio Crawford.

Come mai hai accettato la candidatura a giurato del Premio Crawford?

– Far parte della giuria di un premio è sempre un onore, ancor di più se il genere è tra quelli che ami di più. L’horror merita una maggiore attenzione, e un premio letterario non a pagamento – specifichiamolo – è un ottimo mezzo per diffondere il verbo.

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Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford. È difficile scrivere un buon racconto?

– Non è semplice come molti credono. La sintesi non è un dono che tutti posseggono e condensare al meglio situazioni, emozioni, pathos in poche cartelle è tutt’altro che una passeggiata. Bisogna leggerne molti, di racconti, prima di riuscire a partorirne uno decente. Fidatevi.

Quello che non tolleri all’interno di un testo?

– La sciatteria, prima di tutto. Mi urta uno scritto con errori ortografici, approssimazione nell’impaginazione, font illeggibili: significa mancanza di serietà, impegno e rispetto per ciò che si è prodotto. E poi, l’insopportabile sequela di punti esclamativi e sospensivi…

Pensi che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?

– Be’, almeno lo spero. Per poter combattere la supremazia degli scrittori stranieri e la relativa tendenza editoriale di importare bestseller anziché puntare su autori nazionali, dobbiamo essere non tanto molti quanto validi. E chi supera la “gogna” di una giuria del calibro di quella del Crawford dev’essere bravo per forza.

Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.

– Siate originali. Come mi fu detto all’epoca della mia vittoria al  premio Lovecraft, la banalità non paga: meglio la storia di un cumulo di sacchetti di spazzatura che improvvisamente prendono vita e conquistano un quartiere della solita solfa a base di vampiri. Certo, sull’horror si è scritto di tutto e di più ma la chiave sta nel come narrarlo. E scrivete di ciò che conoscete bene. Ambientate le vostre storie in luoghi familiari, non cercate di imitare lo scrittore preferito scimmiottando nomi e paesi stranieri. Siate voi stessi. Intanto noi siamo qui che aspettiamo i vostri racconti… con la bava alla bocca. 😉

 

Simonetta Santamaria, scrittrice di thriller e horror. Giornalista, irriducibile motociclista, amante dei gatti e delle orchidee.

Ha vinto l’XI edizione del Premio Lovecraft e il Premio Fantastique nell’ambito del I Fantasy Horror Award.

Ha partecipato a numerose antologie di prestigio.
Sua la raccolta di racconti Donne in Noir (Il Foglio Letterario) e l’e-Book Black Millennium (La Tela Nera). Ha scritto Vampiri – da Dracula a Twilight e Licantropi – i Figli della Luna (Gremese), due saggi illustrati sulle più affascinanti e temute creature della notte, tradotti in Francia e Spagna.
E i romanzi Dove il Silenzio Muore (Cento Autori) e Io Vi Vedo (Tea/Tre60).
È rappresentata dall’agenzia letteraria Martin Eden.

Cura, in collaborazione con Maurizio Ponticello, la rassegna letteraria annuale INPASTALLAUTORE. È membro della Noir Factory e collabora con il network Mondocult.

Il quotidiano La Repubblica l’ha definita una delle “signore della suspense made in Naples” mentre per il Corriere del Mezzogiorno è “lo Stephen King napoletano”.

Dice: “Non mi prendo mai troppo sul serio, altrimenti sarei una serial killer”.

FOTO PER LA STAMPA: Alta Risoluzione o Risoluzione per Web

Sito personale: http://www.simonettasantamaria.net