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Crawford: Premio Speciale Horror.it / Hbooks

logo_horror-itCi sono stati appena comunicati i fortunati selezionati del Premio Speciale Hbooks da pubblicare per il marchio editoriale Hbooks.

Gli oscuri emissari del portale Horror.it  si sono espressi e hanno selezionato ben tre racconti partecipanti al Crawford.

Amore paterno (Flavio Graser)

Lo spettacolo delle 18 (L. Filippo Santaniello)

La dama di Venezia (Alessia Coppola)

Complimenti ai selezionati e un grandissimo grazie a tutto lo staff di Horror.it e Hbooks per il supporto a questa iniziativa.

La Biblioteca di Derry

Antonio Ferrara

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Crawford: Premio Speciale Altrisogni

310125_271237959554725_4501459_nLa rivista Altrisogni ci ha appena comunicato il vincitore del Premio Speciale Altrisogni con la seguente motivazione: “Perché è un’opera che reinterpreta efficacemente i meccanismi e le atmosfere dei grandi classici del terrore, grazie a un’accurata costruzione e a una scrittura senza sbavature, in cui ogni parola è tarata alla perfezione. Un racconto teso, ritmato, che pur facendo riferimento a schemi consolidati riesce a lasciare il lettore stupito e soddisfatto. Una piccola perla di narrativa horror.”

Si tratta del racconto “Il quadro” di Yuri Abietti

Abietti riceverà un pacchetto composto dai primi 6 numeri elettronici di Altrisogni, a cui si aggiungerà l’antologia ebook Nel buio. Inoltre l’opera sarà pubblicata sulla rivista e sarà intervistato per il blog ufficiale Altrisogni

Abbiamo lanciato un altro autore? Questo non lo sappiamo, quello che possiamo dire è che siamo entusiasti di poter dare qualche soddisfazione e speriamo che questo possa spronare non solo Abietti, ma tutti voi a fare meglio e a leggere e scrivere con costanza. Inoltre non finiremo mai di ringraziare la realtà Altrisogni per il pieno supporto a questa iniziativa.

La Bibblioteca di Derry

Antonio Ferrara


L’urlo bianco con la prefazione di Stefano Pastor

stefano pastor scrittore il giocattolaio fazi io scrittoreLo scrittore Stefano Pastor arricchirà l’edizione del romanzo L’urlo bianco di Antonio Ferrara (con il vincitore del Premio Crawford) che sarà pubblicato da Il Foglio Letterario di Gordiano Lupi, con la sua prefazione.

Questa è un’altra stupenda notizia che crediamo possa far piacere a tutti i partecipanti e a coloro che stanno credendo in questo Premio. Una piccola curiosità. Il titolo originale del romanzo doveva essere “Grida oltre il silenzio”, poi l’amico del Crawford Danilo Arona consigliò di chiamarlo L’urlo bianco (“che è un “italianismo” dell’americano White Scream che si riferisce alle emissioni capitate dai presunti fantasmi in metafonia“. Cit. D. Arona.


L’urlo bianco e il vincitore del Premio Crawford per il Foglio Letterario

leafContinuano le buone notizie per colui che vincerà il Premio Crawford e per il romanzo L’URLO BIANCO di Antonio Ferrara.

Il Foglio Letterario capitanato da Gordiano Lupi pubblicherà il romanzo e il Vincitore del Premio. Siamo molto felici e orgogliosi di questa notizia che non può che far bene allo spirito del Crawford e di tutti coloro che ci stanno credendo. Ora come ora potremmo dire tante cose, ma siamo rimasti senza parole. Dateci il tempo di riprenderci dalla notizia e vi aggiorneremo sugli sviluppi.

Quindi, come di consuetudine, possiamo dire che Il Foglio Letterario ha risposto “Presente!” con la “P” maiuscola al Premio Crawford.


15 notti alla scadenza del Premio Crawford

le-ali-della-liberta-miaaCari amici vi ricordiamo che mancano 15 notti alla scadenza del Premio Crawford, esperienza che si sta rivelando entusiasmante e competitiva. Io sono Antonio Ferrara e oltre ad aver istituito il Premio ed essere l’autore del romanzo in cui verrà pubblicata l’opera vincitrice, ho il compito di leggere tutti i racconti che poi smisto ai giurati (io non valuterò), ma sarà appunto la prestigiosa giuria e gli sponsor a decretare il vincitore del Crawford, oltre a selezionare i racconti per le antologie. Quello che mi preme è ringraziare tutti coloro che stanno credendo in quest’iniziativa. Giurati, sponsor, editori, scrittori, testate giornalistiche, amici vecchi e nuovi e persone che avrebbero potuto ignorare questo Premio e che invece si sono messe d’impegno affinchè questo non diventasse la solita selezione di racconti, ma che fosse qualcosa di più. (Uno fra tutti cito la rivista Altrisogni per le parole sincere che ha dedicato al premio) Una comunità, un Premio non per pochi, ma di tutti. Siamo solo alla prima edizione di questa che io definisco “un’avventura”, ma la qualità dei racconti pervenuti è molto alta. Certo c’è qualcuno che ci ha mandato qualche “Harmony” così tanto per gradire, ma la maggior parte dei racconti rispecchia lo spirito che ci eravamo prefissati: Quello della paura, intesa nel senso più largo del termine. Mancano quindici notti alla scadenza del bando di concorso e vorrei augurare un grande in bocca al lupo (sperando che non crepi) a tutti coloro che hanno inviato le loro opere e a coloro che lo stanno facendo in questo momento. Per gli indecisi posso solo dire che questa è un’occasione unica. Per coloro che pensano di non poter scrivere un “capolavoro” in così poco tempo, sappiate che si narra che un certo William Shakespeare scrisse Romeo e Giulietta in una notte. Per coloro che non masticano la letteratura della “bara traballante” dico ancora che uno scribacchino del Maine votato all’horror scrisse Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, ovvero il racconto su cui si basa l’omonimo film “Le ali della libertà”.

Siamo noi che ci poniamo dei limiti, ma quando riusciamo a valicarli, quando ci riusciamo, ci sentiamo rinati e pronti a tutto. Anche a credere.

Antonio Ferrara


Il Vincitore del Crawford all’interno del romanzo di Antonio Ferrara

vincitore crawford tra le righe del romanzo di antonio ferraraMolti di voi ci stanno chiedendo come verrà inserito il racconto vincitore del Premio all’interno del romanzo di Antonio Ferrara.

Il racconto sarà inserito direttamente all’interno della narrazione e non in calce alla fine del romanzo. Quello che segue è la “prosa” del romanzo di Antonio Ferrara prima e dopo il racconto che si aggiudicherà il Premio Crawford. Ricordiamoci che Mike Calabritti (personaggio centrale della storia) è uno scrittore in crisi che non riesce più a scrivere qualcosa di sensato da mesi.

“La penna vibrò tra le dita e come se animata di vita propria iniziò a eiaculare sul foglio bianco…”

Quindi a questo punto verrà inserito il racconto vincitore del Premio Crawford.

Poi la narrazione proseguirà:

“Mike osservò l’ultima parola scritta e la penna gli scivolò tra le dita rotolando sul tavolo e finendo sul pavimento…”

Come avrete notato in questo modo il racconto sarà parte integrante della storia e non una semplice appendice. Ovviamente sarà segnalata la paternità del racconto all’interno del libro, copertina e quarta di copertina.


Il Crawford intervista Anita Book

Anita book per il premio marion crawfordOggi abbiamo il piacere di intervistare Anita Book, giurata del Premio Crawford.

Come mai hai accettato la candidatura a giurato del Premio Crawford?

La proposta mi è giunta via Facebook, per conto di un mio caro amico, nonché collega blogger/scrittore, Antonio Ferrara. Venerando un maestro dell’horror come King, è stato impossibile resistere a una così prestigiosa occasione.   Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford.

È difficile scrivere un buon racconto?

Scrivere racconti è forse ancora più difficile che scrivere romanzi. Una narrazione breve, o comunque di media lunghezza, deve essere capace di stabilire lo stesso livello di empatia e suggestioni di una narrazione più prolissa e articolata, e non è un’operazione così ovvia. La stesura di un racconto è finalizzata alla descrizione e allo sviluppo di una situazione in particolare, una sola, e per questo esige un utilizzo sapiente della parola, un’introspezione ponderata dei personaggi, magari con una caratterizzazione influente della loro psicologia, in modo che, se pur nella loro fugace comparsa, lascino un segno, e quell’abilità fondamentale nel saper spiegare il necessario, quanto basta per circuire il lettore e sedurlo. Una dura prova.

Quello che non tolleri all’interno di un testo?

La monotonia dei contesti, delle azioni, dei dialoghi. Nella vita reale tutto scorre seguendo un ritmo preciso, e così deve avvenire in un testo narrativo. Il lettore non può ricevere l’impressione di trovarsi intrappolato nelle sabbie mobili quando legge una qualsiasi storia, ma, al contrario, deve sentirsi elemento partecipe di essa senza nemmeno avere il tempo di accorgersene.

Pensi che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?

Assolutamente! L’opportunità che questo Premio offre agli aspiranti scrittori è un modo sì di sfidare le proprie capacità immaginative ma anche e soprattutto una maniera per emergere e farsi leggere. I talenti si nascondono ovunque, bisogna solo stanarli.

Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.

Leggete, sognate, scrivete. Ininterrottamente e senza condizionamenti. Oh, e terrorizzateci.

 

Ha 24 anni e vive in Puglia. È una grande e appassionata lettrice. Adora lo stile vintage ed è ghiotta di cupcakes. Ama follemente Stephen King — in senso letterale e metaforico — e J.K.Rowling è la sua personale fonte di ispirazione, insieme a Neil Gaiman. Il suo sogno nel cassetto è quello di diventare una scrittrice. Sa che la strada da percorrere è irta di ostacoli ma è pronta a rischiare il “tutto per tutto” pur di non arrendersi. Chissà se ci riuscirà. Da gennaio 2012 è rappresentata dalla TZLA: Trentin & Zantedeschi Literary Agency.
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