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Il Crawford intervista la rivista Altrisogni

310125_271237959554725_4501459_nOggi il Crawford intervista la rivista Altrisogni, giurata del Premio e promotrice del Premio Speciale Altrisogni.

Come mai hai accettato la candidatura a giurato del Premio Crawford?



Cerchiamo di essere sempre attivi nel mondo della narrativa horror (e fantastica in generale) e riteniamo importante toccare con mano la produzione degli autori italiani. Partecipare come giuria ci permette di leggere la produzione di un buon numero di scrittori – sebbene si tratti solo di assaggi e non sia possibile valutare stile e capacità di un autore con un solo racconto – e vedere cosa “bolle in pentola”. Siamo una rivista che pubblica racconti di autori italiani, quindi ci piace “esserci”, partecipare, essere attivi. Inoltre, inutile negarlo, è anche un buon modo per farci conoscere. Noi sappiamo che là fuori esistono autori italiani di horror che meritano pubblicazioni curate e crediamo che ci siano scrittori in cerca di una realtà che funga da piccola vetrina e palestra per la loro scrittura. Ebbene, magari con il Premio Crawford potremo far incontrare queste due esigenze.

Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford. È difficile scrivere un buon racconto?

I limiti, la struttura, la natura stessa del racconto – che non può dilungarsi ma che deve comunque dare spazio a personaggi, intreccio e narrazione – non è per tutti. Partecipare a concorsi e selezioni per racconti è sicuramente importante per un autore che intenda migliorarsi e mettersi alla prova. Il genere horror si presta perfettamente alla forma del racconto, se l’autore “ha fatto i compiti” e riesce a costruire un’opera efficace. Deve però essere in grado di miscelare suspense, azione, dialoghi e descrizioni. Magari condendo il tutto con un buon finale a sorpresa. Serve maestria per saper gestire questi elementi e cucinare qualcosa di buono. Quindi sì, scrivere un buon racconto è difficile.

Quello che non tolleri all’interno di un testo?



La superficialità, l’arroganza di non voler rispettare il lettore credendo che sia stupido, il “buttar via” una buona idea con una resa stilistica povera. Le “d” eufoniche usate male. La mancanza di coerenza che fa sì che un’ambientazione crolli su se stessa nel corso della lettura.

Pensi che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?



Gli scrittori italiani sono molto attivi e tra gli appassionati del genere ci sono veri amanti dei “mostri sacri” della letteratura horror, ma anche gli esordienti assoluti sono spesso in grado di creare storie brillanti. Come redazione della rivista di narrativa fantastica Altrisogni abbiamo avuto il piacere di “scoprire” autori che stanno crescendo con noi e siamo sicuri che dal Premio Crawford emergeranno autori che meriteranno di essere seguiti. Dai lettori, ma anche da realtà editoriali attente ai giovani talenti.

Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.



Proporre racconti taglienti, ben costruiti, ben strutturati, ben elaborati. L’improvvisazione non paga sempre. Di sicuro non in una selezione rigida come quella di un premio letterario. Il racconto vincitore deve essere una macchina collaudata, ragionata, costruita a tavolino con impegno e competenza. Bisogna evitare di proporre cose banali e già viste, oppure bisogna avere la bravura di introdurre quel “twist” che possa modificare la prospettiva e suggerire una diversa chiave di lettura. Rileggere una volta di più il proprio lavoro prima dell’invio aiuta sicuramente. Nella selezione di un premio letterario non si perdona nulla, nemmeno i refusi. Quando si deve scegliere il vincitore si valuta tutto, quindi tutto deve essere ottimale. Scrivere è un lavoro faticoso, deve essere affrontato con impegno. Solo chi merita ce la fa. E chi merita è chi non ha paura di lavorare, di sporcarsi le mani, di sacrificarsi. Per cui, auguriamo buon lavoro agli autori.

Ideata e curata da Christian Antonini & Vito Di Domenico, edita da www.dbooks.it. Altrisogni è la prima rivista elettronica italiana dedicata alla narrativa fantastica. Altrisogni – Rivista digitale di horror, sci-fi e weird, è la prima rivista elettronica italiana interamente dedicata alla narrativa di genere fantastico (horror, fantascienza e weird). In ogni numero, Altrisogni pubblica racconti INEDITI di autori italiani – esordienti e non – e propone recensioni librarie, consigli di scrittura, notizie, concorsi, suggestioni creative, interviste con autori italiani in ascesa e molto altro. Inoltre, ogni numero è illustrato da un artista differente. Sito Ufficiale Altrisogni     Blog Ufficiale Altrisogni


Alda Teodorani per il Premio Crawford

teodorani la signora delle tortureLa scrittrice Alda Teodorani ha risposto “Presente!” alla chiamata del Premio Crawford.

Il suo capolavoro “La signora delle Torture” sarà omaggiato al vincitore del Premio Crawford con tanto di dedica e autografo. Un prestigioso omaggio che si va ad aggiungere alla nutrita lista di ricompense

Questo volume raccoglie i racconti della scrittrice, che vanno dal 1989 a oggi, ampliata da un corredo di notizie bibliografiche e annotazioni personali che rendono il libro prezioso per chi vuole avvicinarsi alle multiformi capacità letterarie della Teodorani. Ci troviamo di fronte ad un libro che ripercorre tutte le correnti della nuova letteratura italiana contemporanea: horror, fantascienza, splatter, sperimentale, intimismo, con relativi assaggi di pensiero su ciò che è la scrittura. Per questo che a fine lettura, ci troviamo di fronte ad una raccolta, che racchiude in sé l’estremo talento della Teodorani, che è sempre alla ricerca di una forma racconto che sfugge da qualsiasi rigido schema, capace di spiazzare il lettore. In fondo come abbiamo ripetuto all’inizio, la capacità della sua scrittura, ci porta dalle parti indefinite di sentimenti alterni, che ormai noi tutti, o per lo meno una parte, ha provato sulla sua pelle, visto l’incertezza di questi tempi frantumati dall’inesorabile incidere di un era confusa. L’autrice non si allontana mai comunque dalla forma di racconto, perché come dice lei il provare nuove strade, deve anche spingere il lettore a scoprire emozioni rinnovate, che coincide con una evoluzione narrativa certe volte sprezzante, ma stimolante negli spunti intrapresi.

Alda Teodorani official website


La “D” eufonica

ad d eufonicaPer la serie i piccoli consigli del premio Crawford…
Evitate la “D” eufonica, gli editori non la tollerano. La “D” eufonica viene aggiunta per rendere il collegamento tra due vocali più piacevole all’ascolto. Eufonia vuol dire appunto “effetto sonoro gradevole”. La regola più diffusa resta comunque l’utilizzo della “D” in raccordo di due vocali identiche, per testi scorrevoli e amabili da ascoltare e da leggere. Esempio: “A un certo punto” e non “Ad un certo punto”. La “D” va mantenuta nel caso delle due vocali identiche. Si scrive “Ed entrò nella stanza” e non “E entrò nella stanza”. Poi ci sono delle eccezioni come appunto “Ad esempio” che va comunque scritto con la “D” eufonica. Attenzione per noi non è un dramma l’uso della “D”, ma ci sono persone intolleranti e sarebbero capaci di gettare un manoscritto dalla finestra, non per l’uso in se della “D”, ma perchè scatta nella mente di chi giudica un processo cognitivo e inconscio in cui il lettore (giurato, editore, rompi, etc… etc… di turno) penserà che a voi (scrittori) manca l’ABC di come vada scritto un testo. Fate attenzione. 😉

Ci teniamo a precisare che questi sono semplici consigli e non verità assolute, ma conosciamo un poco il mondo dell’editoria e sappiamo che basta poco a un editore scartare un testo solo perchè non gli è piaciuto l’incipit.

La biblioteca di Derry


Andrea G. Colombo, Horror.it e Hbooks per il premio Crawford

logo_horror-itLa biblioteca di Derry è orgogliosa di annunciare una nuova sinergia collaborativa. Lo scrittore, nonché fondatore di Horror.it, Andrea G Colombo ha risposto “Presente!” alla chiamata horrorifica del Crawford e ha deciso di mettere in palio il suo romanzo IL DIACONO con tanto di autografo al vincitore del Premio, inoltre tramite oscuri emissari del portale Horror.it (stiamo parlando di Marcello Gagliani Caputo) saranno selezionati dei racconti da pubblicare per il nuovo marchio editoriale Hbooks. Cosa volete di più dalla vita? Se la vostra risposta è: “Un Lucano”, allora avete sbagliato concorso, ma se cercavate fama, gloria, libri in regalo con tanto di dediche e una pubblicazione, siete nel posto giusto. Aggiunti i premi e il premio speciale Horror.it nella sezione: “Cosa si vince?”

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Andrea G. Colombo

Nasce nel 1968 con troppe passioni per una sola vita. Il pallino dell’informatica lo porta a iscriversi a ingegneria, a spendere capitali in computer e gadget elettronici (che compra e – troppo spesso – usa pochissimo), e a iniziare una intensa attività culturale on line creando e curando siti web. Quello dell’architettura gli fa cambiare corso di studi e si trasforma nel suo lavoro (e tormento, visto che e lo porterebbe a cambiare casa ogni anno pur di poterla riprogettare ex novo ogni volta). Quello delle arti marziali gli fa praticare Judo, Kung Fu, Boxe Thailandese, e gli rovina, lussa, spezza tutto quello che è possibile rovinare, lussare e spezzare in un corpo umano. Quello dell’horror, infine, gli fa divorare centinaia di libri e film, lo mette in contatto con un mondo assolutamente affascinante e fa nascere in lui l’amore per la scrittura.

Dopo aver creato il primo sito web italiano dedicato alla cultura horror, Horror.it, si dedica alla cura di alcune antologie di narrativa horror quali SPETTRI METROPOLITANI (Addictions, 1999) e JUBILAEUM (PuntoZero, 2000). Pubblica racconti in diverse antologie quali FRAGMENTS D’UN MIROIR BRISE’ (PAYOT ET RIVAGES, Francia, 1999) a cura di Valerio Evangelisti, IN FONDO AL NERO (MONDADORI, 2003). Sempre nel ‘99, cura l’edizione italiana del romanzo breve BUBBA HO TEP di Joe R. Lansdale (ADDICTIONS). Nel giugno 2004, per le EDIZIONI MASTER, progetta, realizza e cura i contenuti del mensile di cinema e letteratura HORROR MANIA, sul quale pubblica periodicamente narrativa per il serial di sua ideazione IL DIACONO. Nel 2005 affianca a Horror mania la gemella dedicata al thriller: THRILLER MANIA. Per la Gargoyle Books, scrive la prefazione al romanzo HANNO SETE di Robert McCammon (2004). Nel 2008, nell’antologia ANIME NERE RELOADED (MONDADORI) viene pubblicato il suo racconto ASFALTO. All’interno dell’antologia IL MIO VIZIO E’ UNA STANZA CHIUSA, pubblica la novella BOXED (Supergiallo Mondadori, 2009) opzionata per il cinema da un noto produttore romano. Nello stesso anno, pubblica LA FORCELLA DEL DIAVOLO all’interno dell’antologia BAD PRISMA (Epix, Mondadori 2009).

Ha scritto due sceneggiature per altrettanti film che probabilmente non vedranno mai la luce, una serie TV per un canale satellitare (idem come sopra) e diversi articoli di critica cinematrografica per quotidiani e riviste. Per la TV, adesso, sta lavorando a un pilota per una serie di documentari sul cinema horror italiano.

Non ha idea di cosa sia il concetto di noia, perché non ha mai passato mezz’ora della sua vita senza fare o pensare a qualche progetto. E non è sicuro al cento per cento che questa sia una cosa buona…

Il_Diacono_02Il Diacono

Siamo porte.
Ciascuno di noi, ovunque sul pianeta. Varchi spalancati attraverso cui il Male può irrompere e infettare la nostra realtà.
Sino a oggi, i varchi erano tenuti sotto controllo da una Volontà più alta e da un delicato equilibrio di forze. Ma come predetto dalle profezie, l’equilibrio è stato spezzato e qualcosa di estremamente pericoloso è riuscito a passare. Qualcosa di così antico da non aver lasciato negli uomini neppure il ricordo di sè.

E’ in mezzo a noi, ora, e si trascina dietro tutto l’orrore che per millenni è stato faticosamente tenuto alla larga da questa realtà. Forse non c’è più alcuna via d’uscita. Forse non c’è abbastanza Bene sulla Terra per contrastare tutta la malvagità che sta per contaminare questo mondo.
Forse, la salvezza è nelle mani di un monaco senza memoria, senza nome, senza passato. Un uomo la cui vita e potere sono un enigma che deve essere risolto in fretta, prima che sia troppo tardi. I suoi confratelli lo chiamano semplicemente Diacono ed è il più pericoloso e temuto esorcista che sia mai apparso sulla Terra, dai tempi di Gesù Cristo.

Non resta più molto tempo ormai. Lo scontro finale è prossimo.
Non ci sarà alcuna pietà.
Per nessuno.
Il tempo della mietitura è giunto.

Dalla Prefazione

La prosa di Andrea, lo scoprirete, è asciutta, essenziale, quasi da sceneggiatura cinematografica. Le frasi sono brevi e sparate come colpi di mitraglietta, spesso utilizzando un processo iterativo in crescendo che enfatizza il pathos dell’azione. La capacità creativa è fuori discussione: lo scopriranno specialmente quelli che ricordano i primi episodi apparsi su Horror Mania e che scopriranno come la medesima partitura possa essere declinata in modi completamente diversi, pur senza perdere la propria identità. Il lavoro di documentazione che è alla base del romanzo è stato condotto in maniera rigorosa, con una cura quasi “scientifica” dei particolari.

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Hbooks

Hbooks nasce nel dicembre 2012 come naturale evoluzione di più di 15 anni di esperienza nel settore dell’editoria (digitale e non). I nostri primi esperimenti di pubblicazione online in formato eBook risalgono al 1998 (Rock, di Danilo Arona), la nostra prima antologia cartacea risale invece al 1999 (Spettri Metropolitani, a cura di Andrea G. Colombo). Da allora non abbiamo mai smesso di sperimentare, lavorare e combattere per portare avanti le nostre idee e perseguire i nostri scopi.

Cosa facciamo

Il nostro obiettivo principale è da sempre quello di operare per la diffusione della narrativa horror italiana, un obiettivo che cerchiamo di raggiungere seguendo molteplici strade e strategie. Hbooks è l’ultima evoluzione di questo lungo cammino: un marchio che vuole cogliere e sfruttare le occasioni fornite dalle ultime evoluzioni in materia di ebook e stampa on demand, aperto a tutte le novità ma senza rinnegare il passato. A noi, infatti, non interessa quale sia il supporto, non ne facciamo una guerra di religione (Carta Vs Digitale o viceversa). A noi interessa il contenuto: il resto sono solo dettagli. Sono le storie a fare la differenza, non i supporti che servono per trasmetterle.

Non abbiamo mai pensato di lucrare sull’altrui lavoro: per lo più le nostre iniziative sono sempre state rigorosamente no-profit. Questo perché non abbiamo mai visto gli autori come polli da spennare, quindi ci siamo guardati bene da pratiche piuttosto comuni quali bandire concorsi a pagamento, stage a pagamento, o di proporre pubblicazioni in cambio di “contributi” di qualsiasi natura. Abbiamo invece sempre cercato (laddove possibile) di diffondere gratuitamente le opere e Hbooks proseguirà nel solco della tradizione. Crediamo che contribuire quanto più possibile alla circolazione della narrativa horror prodotta nel nostro paese sia più gratificante che guadagnare pochi spiccioli lucrando sui sogni altrui. Per questo, cercheremo di proporre quanti più eBook gratuiti ci sarà possibile.

Il team

Il team di Hbooks si compone principalmente delle professionalità che da tempo costituiscono il nucleo redazionale di Horror.it con alcuni giovani innesti e alcune figure di rilievo. Siamo un gruppo di autori, critici, giornalisti e creativi che credono in quello che fanno e lo fanno senza perdersi in troppe chiacchiere o proclami altisonanti. Le nostre vicende personali ci hanno portato a collaborare a vari livelli con molti degli autori ed editori italiani, con pubblicazioni o collaborazioni di varia natura, consentendoci di accumulare l’esperienza necessaria a muoversi come si conviene in un ambiente indubbiamente complesso qual è l’editoria nostrana. Siamo piuttosto pragmatici e badiamo al sodo. Tanto lavoro da fare e così poco tempo…

Andrea G Colombo     IL DIACONO     Marcello Gagliani Caputo     Hbooks    Horror.it


Danilo Arona per il Premio Crawford

arona_1Dopo i grandi nomi che compongono la Giuria stellare del premio Crawford e la sposorizzazione/collaborazione da parte di Mezzotintis Ebook, siamo orgogliosi di annunciare che lo scrittore Danilo Arona supporterà il premio Crawford mettendo in palio uno dei suoi capolavori in una nuova edizione edita da Edizioni PerSempre di Fabio Larcher con tanto di autografo: Un brivido sulla schiena del drago. Lo abbiamo chiamato e dopo avergli spiegato l’iniziativa lui ha semplicemente risposto: “Presente”.

Siamo veramente contenti del supporto che i grandi nomi del genere “Horror” ci stanno dando, arricchendo di giorno in giorno quest’iniziativa che se è vero che è un concorso per racconti, d’altra parte sta riunendo in un unico contenitore tutti i grandi nomi che ogni giorno sono sul confine della tenebra e alimentano il  genere “Horror” e fantastico in generale. A noi piace quest’audunata, una sorta di chiamata alle penne dei fautori del genere che con grande cuore non si tirano indietro e dicono “presente”.

Siamo orgogliosi di dare il benvenuto a Danilo Arona.

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Un brivido sulla schiena del drago

Di tanto in tanto capita qualcosa di strano sulla A 26, l’auto-strada dei misteri e della morte. Transitando attraverso il Passo del Turchino, può accadere che l’automobile ti s’inceppi. Oppure puoi finire la tua corsa dentro un banco di nebbia da sembrare di essere sospeso sulle nuvole. Se ti è possibile, non fermarti mai. Se proprio la macchina non ne vuol sapere di camminare, tu non uscire. Potresti incappare in qualcosa di terribile. Forse potre-sti scoprire la faccia di Al Godiasca, la più spaventosa, perché non esiste più e ti può guardare.


PREMIO Francis Marion Crawford

premio francis marion crawford

PREMIO Francis Marion Crawford PER LA LETTERATURA HORROR

I EDIZIONE

L’Associazione Culturale “La biblioteca di Derry” indice il bando di concorso Francis Marion Crawford, selezione letteraria per racconti di genere HORROR.

Sono accettati racconti inediti (mai pubblicati in cartaceo o sul web) di lunghezza compresa fra 10.000 e 20.000 battute spazi compresi. Ogni autore può partecipare con un massimo di tre racconti.

1) Modalità di invio

Le opere devono essere inviate via email all’indirizzo premio.crawford@gmail.com  Nel testo della mail devono essere riportati: dati dell’autore (nome, cognome, residenza, dati anagrafici, telefono e mail) e dichiarazione di proprietà letteraria dell’opera. Nell’oggetto della mail deve essere indicata la dicitura “Nome autore – Premio Crawford“. Il nome del file deve essere denominato “titolo dell’opera” e non deve riportare in alcun modo il nome dell’autore, neppure al suo interno.

2) Scadenza

Gli elaborati dovranno essere inviati entro la mezzanotte del 30 settembre 2013

3) Costo e modalità di iscrizione

L’iscrizione al premio è totalmente gratuita.

 

4) Giuria

I testi finalisti saranno giudicati da una giuria composta dallo scrittore Stefano Pastor (presidente di giuria) e altri illustri  giurati che saranno annunciati a breve. Al suo interno potranno essere presenti membri dell’associazione “La biblioteca di Derry”.

 

5) Obblighi dell’autore:

Partecipando al concorso, l’autore dichiara implicitamente di accettare ogni norma citata nel presente bando.

 

6) Premio:

L’autore vincitore vedrà pubblicato il suo racconto all’interno del romanzo “L’URLO BIANCO” di Antonio Ferrara (pubblicazione prevista novembre 2013). Otterrà inoltre visibilità attraverso i canali “Della biblioteca di Derry” e tramite un’intervista che verrà pubblicata sul sito “Uno sguardo oltre la siepe” Inoltre il vincitore riceverà una copia cartacea del romanzo “L’URLO BIANCO” autografata e con dedica da parte dell’autore e una copia cartacea del racconto “La Cuccetta superiore” di Francis Marion Crawford. I primi dieci classificati riceveranno anch’essi una copia cartacea de “La Cuccetta superiore” di F. M. Crawford. Inoltre per tutti i partecipanti ci sarà uno sconto esclusivo del 20% sull’acquisto del libro “L’URLO BIANCO” Inoltre si stanno delineando altre vie per arricchire il montepremi (pubblicazione dei finalisti su riviste del settore, libri in regalo da parte di scrittori simpatizzanti e giurati e collaborazioni di vario genere)

Ricordiamo a tutti i partecipanti che la pagina Facebook ufficiale del premio è questa: PREMIO F. M. CRAWFORD.

 

7) Tutela dei dati personali:

Ai sensi della legge 31.12.96, n. 675 “Tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali” la segreteria organizzativa dichiara, ai sensi dell’art. 10, “Informazioni rese al momento della raccolta dei dati”, che il trattamento dei dati dei partecipanti al concorso è finalizzato unicamente alla gestione della selezione e all’invio agli interessati dei bandi delle edizioni successive; dichiara inoltre, ai sensi dell’art. 11 “Consenso”, che con l’invio dei materiali letterari e grafici partecipanti al concorso l’interessato acconsente al trattamento dei dati personali; dichiara inoltre, ai sensi dell’art. 13 “Diritti dell’interessato”, che l’autore può richiedere la cancellazione, la rettifica o l’aggiornamento dei propri dati.

SCARICA il Bando Ufficiale Premio F. M. Crawford I edizione

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