Tag Archives: racconti horror

Premio Francis Marion Crawford I Edizione: I Finalisti

5-sagome-persone-people-silhouttesBuongiorno cari amici del Crawford, ecco la notizia che aspettavate. Di seguito i 10 finalisti della prima edizione del Premio Francis Marion Crawford. La selezione è stata dura per non dire durissima e alcuni racconti non sono rientrati in finale per mezzo voto, ma come per tutti i concorsi, a parte la bravura dei partecipanti anche il fattore “fortuna” fa la sua parte. Quello che possiamo assicurare è che i 10 racconti in finale sono il risultato della somma esatta della votazione dei giurati. Vorremmo premiare davvero tutti voi, ma non possiamo. Quello che però possiamo anticipare è che oltre a questi finalisti, di giorno in giorno saranno annunciati i vincitori e i selezionati dei Premi Speciali del Crawford, ma per ora in bocca al lupo ai dieci sopravvissuti alle grinfie dei giurati del Premio. I finalisti si aggiudicano il libro La cuccetta superiore di F. M. Crawford  e l’antologia “NEL BUIO” messa in palio dalla Redazione Altrisogni e l’editore dbooks.it

Rigorosamente in ordine alfabetico:

Bambini (Diego Tonini)

 

Chiama il mio nome (Serena Bertogliatti)

 

Come stelle cadenti (Alberto Rudellat)

 

Guerra segreta (Daniele A. Galliano)

 

Il quadro (Yuri Abietti)

 

L’occhio dell’abisso (Lia Tomasich)

 

Non è nulla (Simone Carletti)

 

Registrazione n.122 (Davide Schito)

 

Scuro bruciato miscela arabica (Fabio Lastrucci)

 

Squali (Valeria Barbera)


NEL BUIO per i finalisti del Premio Crawford

Cover-Nel-buio Altrisogni D&NLa Redazione Altrisogni ci ha comunicato la disponibilità di omaggiare i primi dieci classificati del Premio Francis Marion Crawford con una copia elettronica dell’antologia “NEL BUIO“. Si tratta di una notiza che speriamo possa far felici i partecipanti del Premio e che ci indica ancora una volta che, quello che era partito come un semplice concorso per racconti di genere si è tramutato in poche settimane nel Premio dedicato alla narativa Horror più corposo che si sia mai visto. Non parliamo solo dei premi messi in palio da realtà come Altrisogni e Dbook, ma anche per le tante personalità coinvolte.

Il Premio Crawford, non un Premio qualsiasi, ma il Premio di Tutti.

Ringrazio personalmente a nome di tutto il “Crawford” La Redazione Altrisogni e l’editore dbooks.it

Antonio Ferrara

Esiste una sfida più grande per uno scrittore o un fotografo di quella lanciata dall’oscurità assoluta? Nemico del minaccioso candore della pagina vuota e irriducibile avversario della luce che definisce linee e colori, il buio obbliga l’uno e l’altro a penetrare nei suoi misteri armati di una luce particolare, una lanterna alimentata da un combustibile volatile e altamente esplosivo, da attingere nei recessi della mente dove abitano sogni e incubi. È quello che hanno fatto i partecipanti del concorso Nel Buio, lanciato dalle riviste digitali Altrisogni e D&N: questa antologia raccoglie le prime dieci immagini fotografiche e i primi dieci racconti classificati. Non solo: la stessa sfida è stata raccolta da alcuni ospiti prestigiosi, penne conosciute e rinomate come quelle di Danilo Arona, Cristiana Astori, Alberto Cola, Stefano Di Marino, Clelia Farris.

L’orrore, il fantastico e la fantascienza, la paura e la meraviglia, l’ignoto e il suo irresistibile richiamo: ognuno degli autori di questa antologia si è spinto fin dove la sua mente poteva condurlo per svelarci un lembo del mistero che nasce dove la luce muore. Per portarci, insomma, Nel Buio.

Contiene racconti inediti di:

Yuri Abietti, Giuseppe Agnoletti, Mikro Dadich, Roberto Guarnieri, Anna Notti, Roberta Pizzuto, Fiorella Rigoni, Rubrus, Tanja Sartori, James Carroll Wish

e di Danilo Arona, Cristiana Astori, Alberto Cola, Stefano Di Marino, Clelia Farris.

Contiene fotografie di:

Giuseppe Agnoletti, Nicola Baldazzi, Gianluca Bocci, Riccardo Bruni, Flavi oMariano, Alfredo Negroni, Katiuscia Noseda, Francesco Palmitessa, Antonio Putini, Simone Varisto

e di Andrea Chelli, Andrea Rota Nodari e Paolo Cavanna

PAGINA DI “NEL BUIO” sul sito dell’editore dbooks.it:
http://www.dbooks.it/libreria/scheda/110/20/horror/nel-buio.html

Una recensione di “Nel buio” (su WordShelter.it)
http://www.wordshelter.it/storie-raccontate-nel-buio/

Una recensione di “Nel buio” con intervista (su UrbanFantasy.it)
http://urbanfantasy.horror.it/2012/03/nel-buio/


Il Crawford intervista Anita Book

Anita book per il premio marion crawfordOggi abbiamo il piacere di intervistare Anita Book, giurata del Premio Crawford.

Come mai hai accettato la candidatura a giurato del Premio Crawford?

La proposta mi è giunta via Facebook, per conto di un mio caro amico, nonché collega blogger/scrittore, Antonio Ferrara. Venerando un maestro dell’horror come King, è stato impossibile resistere a una così prestigiosa occasione.   Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford.

È difficile scrivere un buon racconto?

Scrivere racconti è forse ancora più difficile che scrivere romanzi. Una narrazione breve, o comunque di media lunghezza, deve essere capace di stabilire lo stesso livello di empatia e suggestioni di una narrazione più prolissa e articolata, e non è un’operazione così ovvia. La stesura di un racconto è finalizzata alla descrizione e allo sviluppo di una situazione in particolare, una sola, e per questo esige un utilizzo sapiente della parola, un’introspezione ponderata dei personaggi, magari con una caratterizzazione influente della loro psicologia, in modo che, se pur nella loro fugace comparsa, lascino un segno, e quell’abilità fondamentale nel saper spiegare il necessario, quanto basta per circuire il lettore e sedurlo. Una dura prova.

Quello che non tolleri all’interno di un testo?

La monotonia dei contesti, delle azioni, dei dialoghi. Nella vita reale tutto scorre seguendo un ritmo preciso, e così deve avvenire in un testo narrativo. Il lettore non può ricevere l’impressione di trovarsi intrappolato nelle sabbie mobili quando legge una qualsiasi storia, ma, al contrario, deve sentirsi elemento partecipe di essa senza nemmeno avere il tempo di accorgersene.

Pensi che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?

Assolutamente! L’opportunità che questo Premio offre agli aspiranti scrittori è un modo sì di sfidare le proprie capacità immaginative ma anche e soprattutto una maniera per emergere e farsi leggere. I talenti si nascondono ovunque, bisogna solo stanarli.

Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.

Leggete, sognate, scrivete. Ininterrottamente e senza condizionamenti. Oh, e terrorizzateci.

 

Ha 24 anni e vive in Puglia. È una grande e appassionata lettrice. Adora lo stile vintage ed è ghiotta di cupcakes. Ama follemente Stephen King — in senso letterale e metaforico — e J.K.Rowling è la sua personale fonte di ispirazione, insieme a Neil Gaiman. Il suo sogno nel cassetto è quello di diventare una scrittrice. Sa che la strada da percorrere è irta di ostacoli ma è pronta a rischiare il “tutto per tutto” pur di non arrendersi. Chissà se ci riuscirà. Da gennaio 2012 è rappresentata dalla TZLA: Trentin & Zantedeschi Literary Agency.
Pagina Ufficiale di Anita Book
Canale youtube di Anita Book
L’ora del Libro di Anita Book


Il Crawford intervista la rivista Altrisogni

310125_271237959554725_4501459_nOggi il Crawford intervista la rivista Altrisogni, giurata del Premio e promotrice del Premio Speciale Altrisogni.

Come mai hai accettato la candidatura a giurato del Premio Crawford?



Cerchiamo di essere sempre attivi nel mondo della narrativa horror (e fantastica in generale) e riteniamo importante toccare con mano la produzione degli autori italiani. Partecipare come giuria ci permette di leggere la produzione di un buon numero di scrittori – sebbene si tratti solo di assaggi e non sia possibile valutare stile e capacità di un autore con un solo racconto – e vedere cosa “bolle in pentola”. Siamo una rivista che pubblica racconti di autori italiani, quindi ci piace “esserci”, partecipare, essere attivi. Inoltre, inutile negarlo, è anche un buon modo per farci conoscere. Noi sappiamo che là fuori esistono autori italiani di horror che meritano pubblicazioni curate e crediamo che ci siano scrittori in cerca di una realtà che funga da piccola vetrina e palestra per la loro scrittura. Ebbene, magari con il Premio Crawford potremo far incontrare queste due esigenze.

Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford. È difficile scrivere un buon racconto?

I limiti, la struttura, la natura stessa del racconto – che non può dilungarsi ma che deve comunque dare spazio a personaggi, intreccio e narrazione – non è per tutti. Partecipare a concorsi e selezioni per racconti è sicuramente importante per un autore che intenda migliorarsi e mettersi alla prova. Il genere horror si presta perfettamente alla forma del racconto, se l’autore “ha fatto i compiti” e riesce a costruire un’opera efficace. Deve però essere in grado di miscelare suspense, azione, dialoghi e descrizioni. Magari condendo il tutto con un buon finale a sorpresa. Serve maestria per saper gestire questi elementi e cucinare qualcosa di buono. Quindi sì, scrivere un buon racconto è difficile.

Quello che non tolleri all’interno di un testo?



La superficialità, l’arroganza di non voler rispettare il lettore credendo che sia stupido, il “buttar via” una buona idea con una resa stilistica povera. Le “d” eufoniche usate male. La mancanza di coerenza che fa sì che un’ambientazione crolli su se stessa nel corso della lettura.

Pensi che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?



Gli scrittori italiani sono molto attivi e tra gli appassionati del genere ci sono veri amanti dei “mostri sacri” della letteratura horror, ma anche gli esordienti assoluti sono spesso in grado di creare storie brillanti. Come redazione della rivista di narrativa fantastica Altrisogni abbiamo avuto il piacere di “scoprire” autori che stanno crescendo con noi e siamo sicuri che dal Premio Crawford emergeranno autori che meriteranno di essere seguiti. Dai lettori, ma anche da realtà editoriali attente ai giovani talenti.

Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.



Proporre racconti taglienti, ben costruiti, ben strutturati, ben elaborati. L’improvvisazione non paga sempre. Di sicuro non in una selezione rigida come quella di un premio letterario. Il racconto vincitore deve essere una macchina collaudata, ragionata, costruita a tavolino con impegno e competenza. Bisogna evitare di proporre cose banali e già viste, oppure bisogna avere la bravura di introdurre quel “twist” che possa modificare la prospettiva e suggerire una diversa chiave di lettura. Rileggere una volta di più il proprio lavoro prima dell’invio aiuta sicuramente. Nella selezione di un premio letterario non si perdona nulla, nemmeno i refusi. Quando si deve scegliere il vincitore si valuta tutto, quindi tutto deve essere ottimale. Scrivere è un lavoro faticoso, deve essere affrontato con impegno. Solo chi merita ce la fa. E chi merita è chi non ha paura di lavorare, di sporcarsi le mani, di sacrificarsi. Per cui, auguriamo buon lavoro agli autori.

Ideata e curata da Christian Antonini & Vito Di Domenico, edita da www.dbooks.it. Altrisogni è la prima rivista elettronica italiana dedicata alla narrativa fantastica. Altrisogni – Rivista digitale di horror, sci-fi e weird, è la prima rivista elettronica italiana interamente dedicata alla narrativa di genere fantastico (horror, fantascienza e weird). In ogni numero, Altrisogni pubblica racconti INEDITI di autori italiani – esordienti e non – e propone recensioni librarie, consigli di scrittura, notizie, concorsi, suggestioni creative, interviste con autori italiani in ascesa e molto altro. Inoltre, ogni numero è illustrato da un artista differente. Sito Ufficiale Altrisogni     Blog Ufficiale Altrisogni


IO VI VEDO di Simonetta Santamaria

c_io_vi_vedo_bigIl 30 giugno 2013 – ore 11 – Libreria Punto Einaudi (SA) Piazzetta Barracano avrete la possibilità di conoscere da vicino la scrittrice Simonetta Santamaria, giurata del Premio Crawford.
All’evento sarà presente anche Antonio Ferrara (fondatore del Premio) e pensiamo che sia una buona occasione per conoscersi.
Vi aspettiamo a Salerno.UN THRILLER GOTICO

Prima nazionale – Presentazione del romanzo di Simonetta Santamaria “Io vi vedo” (Tea/Tre60).
Con l’autrice, lo scrittore Maurizio Ponticello. Letture a cura di Brunella Caputo.

IO VI VEDO
Napoli, novembre 2011. Sul ciglio di una strada di periferia viene trovato il cadavere della giovane Lucia Campobasso. È stata uccisa in modo brutale: per gli inquirenti, si tratta di un’esecuzione. Ma i responsabili rimangono ombre inafferrabili, ombre che tormentano il padre della vittima, un poliziotto.Febbraio 2012. Maurizio Campobasso, capo del reparto investigativo anticrimine di Napoli, ha ricevuto una soffiata «sicura»: in una cascina abbandonata sono rinchiusi dei clandestini, in attesa di essere mandati per le strade a rubare o a prostituirsi. Dopo aver circondato l’edificio, però, la squadra viene assalita alle spalle da un commando armato. Nell’agguato muoiono quattro agenti e Campobasso perde un occhio.
Era una trappola.

Maggio 2012. Menomato nel fisico e stravolto dal dolore e dal rimorso per la perdita della figlia e dei colleghi, Campobasso si dimette dalla polizia. Le indagini non hanno portato a nulla e lui ha perso ogni fiducia nelle istituzioni. Ma il suo animo è tormentato dall’oscura sensazione che tutte quelle morti siano collegate e che sia proprio lui, Maurizio Campobasso, la chiave di un piano criminale più vasto e sanguinario di quanto si possa immaginare.
È ora di mettere da parte la Legge e di agire, nell’ombra, come un feroce giustiziere solitario. È ora di scatenare una spietata caccia all’uomo – o agli uomini – che non risparmierà niente e nessuno.
Perché quando il desiderio di vendetta prende il sopravvento, nulla può fermarlo…

Il sito della scrittrice Simonetta Santamaria www.simonettasantamaria.net

Alda Teodorani per il Premio Crawford

teodorani la signora delle tortureLa scrittrice Alda Teodorani ha risposto “Presente!” alla chiamata del Premio Crawford.

Il suo capolavoro “La signora delle Torture” sarà omaggiato al vincitore del Premio Crawford con tanto di dedica e autografo. Un prestigioso omaggio che si va ad aggiungere alla nutrita lista di ricompense

Questo volume raccoglie i racconti della scrittrice, che vanno dal 1989 a oggi, ampliata da un corredo di notizie bibliografiche e annotazioni personali che rendono il libro prezioso per chi vuole avvicinarsi alle multiformi capacità letterarie della Teodorani. Ci troviamo di fronte ad un libro che ripercorre tutte le correnti della nuova letteratura italiana contemporanea: horror, fantascienza, splatter, sperimentale, intimismo, con relativi assaggi di pensiero su ciò che è la scrittura. Per questo che a fine lettura, ci troviamo di fronte ad una raccolta, che racchiude in sé l’estremo talento della Teodorani, che è sempre alla ricerca di una forma racconto che sfugge da qualsiasi rigido schema, capace di spiazzare il lettore. In fondo come abbiamo ripetuto all’inizio, la capacità della sua scrittura, ci porta dalle parti indefinite di sentimenti alterni, che ormai noi tutti, o per lo meno una parte, ha provato sulla sua pelle, visto l’incertezza di questi tempi frantumati dall’inesorabile incidere di un era confusa. L’autrice non si allontana mai comunque dalla forma di racconto, perché come dice lei il provare nuove strade, deve anche spingere il lettore a scoprire emozioni rinnovate, che coincide con una evoluzione narrativa certe volte sprezzante, ma stimolante negli spunti intrapresi.

Alda Teodorani official website


Francesca Panzacchi intervistata dal Crawford

francesca panzacchi giuria premio crawfordOggi al Crawford si confessa la scrittrice Francesca Panzacchi, giurata del Premio.

Come mai hai accettato la candidatura a giurato del Premio Crawford?

.

Ho sempre amato i racconti horror e poi mi piace molto l’idea di poter scovare nuovi talenti.
.
Il racconto ha reso celebri dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford. È difficile scrivere un buon racconto?

.

Non è mai facile, ma è anche e soprattutto una bella sfida. 

.
Quello che non tolleri all’interno di un testo?
.

Un contenuto banale, che non sia in grado di sorprendere il lettore.

.

Pensi che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?

.

Certamente, i concorsi letterari in fondo servono a questo.

.
Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.
.

Il mio consiglio è di scrivere sempre e soltanto quando si è  realmente ispirati.

.

Si è laureata in Scienze Politiche all’Università di Bologna con una tesi su Goffman. Scrittrice e fotografa, ha ottenuto importanti riconoscimenti in ambito letterario. Ha collaborato con Il Resto del Carlino e ha pubblicato due audiolibri di fiabe per TreeBook Audioeditore. Con Ciesse Edizioni ha pubblicato La casa di Sveva (2010) che nel 2012 si è classificato III° al Premio Letterario Nazionale “Il Delfino” e II° al Premio Letterario Nazionale “Città di Fucecchio”; Il Normanno (2011) al quale nel 2013 è stato conferito il Premio Speciale della Giuria per il romanzo storico al Premio Letterario Nazionale “Viareggio Carnevale”; la silloge poetica Sospiri (2011); Delitti al castello (2012); Le ricette del desiderio (2012), il libro fotografico D’ombra e di luce (2012) e Andrea contro Sveva (2013). Con Lite Editions ha pubblicato “Il ritorno” (2012). Con Eros Edizioni ha pubblicato “Il desiderio di Giulia” (2013). Nel 2010 ha partecipato alla trasmissione radiofonica di Radio Uno RAI “L’uomo della notte” condotta da Maurizio Costanzo. Il suo racconto “Adesso mi chiama” è stato pubblicato nell’e-book “Italians – una giornata nel mondo” curato da Beppe Severgnini (Rizzoli, 2008). Dal 2011 è direttore delle Collane Light e Blue della Ciesse Edizioni.

.
Sito ufficiale di Francesca Panzacchi


Il Premio Crawford intervista Letteratura Horror

letteratura horror giuria premio crawfordOggi intervistiamo la realtà “Letteratura Horror” in giuria al Premio Crawford.

Come mai avete accettato la candidatura a giurati del Premio Crawford?

Abbiamo accettato l’invito poiché siamo sicuri che in Italia ci sia sempre più bisogno di interessanti contest come il Crawford per far si che il genere horror, da noi tanto amato, si evolva sempre di più. Inoltre è sempre bello, interessante e costruttivo leggere nuove storie, nuove idee, capire in che direzioni stiamo andando.
.
Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford. È difficile scrivere un buon racconto?
.
Personalmente crediamo che, a volte, sia più complesso scrivere un racconto piuttosto che un romanzo, parliamo ovviamente per i ‘veri’ scrittori. Tutti gli scrittori, infatti, vogliono libero sfogo per il loro estro e la loro arte e le caratteristiche del racconto, molto limitativo per caratteristiche e lunghezza,  sono limitative poiché bisgna arrivare subito al ‘punto’ senza ‘perdersi’ nella tanto amata descrittività.
.
Quello che non tollerate all’interno di un testo?
.
Gli e(o)rrori ortografici e logici. Siamo fermamente convinti che per presentare un proprio lavoro, un racconto o un romanzo che sia, per un concorso e per una casa editrice che sia, il suo ‘confezionamento’ deve essere impeccabile. L’abito, in questo caso, fa il monaco.
.
Pensate che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?
.
Assolutamente si, non saremmo qui sennò. A parte le battute siamo sicuri che da un concorso come il Crawford possa stimolare tutti dagli scrittori ai lettori sino ai giurati. Questi premi sono solo un bene per la letteratura.
.
Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.
.

Ideate sempre cose nuove, argomenti interessanti e racconti intriganti. Cercate di scrivere voi senza farvi troppo influenzare dai grandi scrittori, ognuno di noi è un universo, ecco raccontate quell’universo…in questo caso…horror

“Il 27 novembre 2012 nasce Letteratura Horror facilmente consultabile e raggiungibile alla pagina internet www.letteraturahorror.it
L’idea nasce da alcuni appassionati di cultura Horror che hanno deciso di dedicarsi in proprio alla pubblicazione e diffusione dei lavori letterari. Letteratura Horror si è poi evoluto ed è diventato un portale di informazione aggiornato costantemente e quotidianamente con notizie dal mondo dell’editoria, recensione sugli ultimi libri, lancio di giovani scrittori, interviste, pubblicazione di racconti inediti, concorsi…tutto in piena matrice horror! Inoltre, Letteratura Horror ha l’onore di ospitare sulle proprie pagine rubriche curate da grandi del mondo dell’horror come la regina del noir italiano Alda Teodorani, interessanti scrittori come Claudio Vergnani, Nicola Lombardi e Mauro Saracino e lo sceneggiatore Ivo Gazzarrini. È possibile seguire Letteratura Horror anche su Facebook e Twitter


Il Premio Crawford Intervista Simonetta Santamaria

simonetta santamaria giuria premio crawfordInauguriamo la sezione interviste del Crawford scambiando quattro chiacchiere con la scrittrice Simonetta Santamaria, giurata del Premio Crawford.

Come mai hai accettato la candidatura a giurato del Premio Crawford?

– Far parte della giuria di un premio è sempre un onore, ancor di più se il genere è tra quelli che ami di più. L’horror merita una maggiore attenzione, e un premio letterario non a pagamento – specifichiamolo – è un ottimo mezzo per diffondere il verbo.

.
Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford. È difficile scrivere un buon racconto?

– Non è semplice come molti credono. La sintesi non è un dono che tutti posseggono e condensare al meglio situazioni, emozioni, pathos in poche cartelle è tutt’altro che una passeggiata. Bisogna leggerne molti, di racconti, prima di riuscire a partorirne uno decente. Fidatevi.

Quello che non tolleri all’interno di un testo?

– La sciatteria, prima di tutto. Mi urta uno scritto con errori ortografici, approssimazione nell’impaginazione, font illeggibili: significa mancanza di serietà, impegno e rispetto per ciò che si è prodotto. E poi, l’insopportabile sequela di punti esclamativi e sospensivi…

Pensi che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?

– Be’, almeno lo spero. Per poter combattere la supremazia degli scrittori stranieri e la relativa tendenza editoriale di importare bestseller anziché puntare su autori nazionali, dobbiamo essere non tanto molti quanto validi. E chi supera la “gogna” di una giuria del calibro di quella del Crawford dev’essere bravo per forza.

Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.

– Siate originali. Come mi fu detto all’epoca della mia vittoria al  premio Lovecraft, la banalità non paga: meglio la storia di un cumulo di sacchetti di spazzatura che improvvisamente prendono vita e conquistano un quartiere della solita solfa a base di vampiri. Certo, sull’horror si è scritto di tutto e di più ma la chiave sta nel come narrarlo. E scrivete di ciò che conoscete bene. Ambientate le vostre storie in luoghi familiari, non cercate di imitare lo scrittore preferito scimmiottando nomi e paesi stranieri. Siate voi stessi. Intanto noi siamo qui che aspettiamo i vostri racconti… con la bava alla bocca. 😉

 

Simonetta Santamaria, scrittrice di thriller e horror. Giornalista, irriducibile motociclista, amante dei gatti e delle orchidee.

Ha vinto l’XI edizione del Premio Lovecraft e il Premio Fantastique nell’ambito del I Fantasy Horror Award.

Ha partecipato a numerose antologie di prestigio.
Sua la raccolta di racconti Donne in Noir (Il Foglio Letterario) e l’e-Book Black Millennium (La Tela Nera). Ha scritto Vampiri – da Dracula a Twilight e Licantropi – i Figli della Luna (Gremese), due saggi illustrati sulle più affascinanti e temute creature della notte, tradotti in Francia e Spagna.
E i romanzi Dove il Silenzio Muore (Cento Autori) e Io Vi Vedo (Tea/Tre60).
È rappresentata dall’agenzia letteraria Martin Eden.

Cura, in collaborazione con Maurizio Ponticello, la rassegna letteraria annuale INPASTALLAUTORE. È membro della Noir Factory e collabora con il network Mondocult.

Il quotidiano La Repubblica l’ha definita una delle “signore della suspense made in Naples” mentre per il Corriere del Mezzogiorno è “lo Stephen King napoletano”.

Dice: “Non mi prendo mai troppo sul serio, altrimenti sarei una serial killer”.

FOTO PER LA STAMPA: Alta Risoluzione o Risoluzione per Web

Sito personale: http://www.simonettasantamaria.net


Danilo Arona per il Premio Crawford

arona_1Dopo i grandi nomi che compongono la Giuria stellare del premio Crawford e la sposorizzazione/collaborazione da parte di Mezzotintis Ebook, siamo orgogliosi di annunciare che lo scrittore Danilo Arona supporterà il premio Crawford mettendo in palio uno dei suoi capolavori in una nuova edizione edita da Edizioni PerSempre di Fabio Larcher con tanto di autografo: Un brivido sulla schiena del drago. Lo abbiamo chiamato e dopo avergli spiegato l’iniziativa lui ha semplicemente risposto: “Presente”.

Siamo veramente contenti del supporto che i grandi nomi del genere “Horror” ci stanno dando, arricchendo di giorno in giorno quest’iniziativa che se è vero che è un concorso per racconti, d’altra parte sta riunendo in un unico contenitore tutti i grandi nomi che ogni giorno sono sul confine della tenebra e alimentano il  genere “Horror” e fantastico in generale. A noi piace quest’audunata, una sorta di chiamata alle penne dei fautori del genere che con grande cuore non si tirano indietro e dicono “presente”.

Siamo orgogliosi di dare il benvenuto a Danilo Arona.

COPERTINA_UN_BRIVIDO_SULLA_SCHIENA_DEL_DRAGO_sito

Un brivido sulla schiena del drago

Di tanto in tanto capita qualcosa di strano sulla A 26, l’auto-strada dei misteri e della morte. Transitando attraverso il Passo del Turchino, può accadere che l’automobile ti s’inceppi. Oppure puoi finire la tua corsa dentro un banco di nebbia da sembrare di essere sospeso sulle nuvole. Se ti è possibile, non fermarti mai. Se proprio la macchina non ne vuol sapere di camminare, tu non uscire. Potresti incappare in qualcosa di terribile. Forse potre-sti scoprire la faccia di Al Godiasca, la più spaventosa, perché non esiste più e ti può guardare.