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97 Opere pervenute al Premio Crawford

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95 Opere nelle grinfie della Giuria del Crawford

Buongiorno cari amici del Crawford, si è appena concluso il termine per l’invio delle opere in concorso. Sono entusiasta del risultato ottenuto con ben 95 racconti in gara. Ora toccherà alla prestigiosa Giuria valutare e selezionare i dieci finalisti e il vincitore del Crawford entro il 31 ottobre (Halloween). Mi preme informare che alcuni scrittori profesionisti ed editori facenti parte della Giuria hanno manifestato il loro interesse verso alcuni autori, quindi paradossalmente potreste non vincere il Crawford, ma assicurarvi un contratto editoriale, non male, eh? Questo è lo spirito che volevo dare quando mi è venuta l’idea di questo Premio, dare un’opportunità. Certo siamo solo alla prima edizione e abbiamo molto da imparare tutti insieme. Che non sia solo un Premio, ma che diventi una comunità di appassionati dove potersi confrontare e crescere insieme.

Il Premio Crawford, il Premio di tutti.

Antonio Ferrara

I Racconti in gara:

1) Storia di un soggiorno in hotel

2) Scuro, bruciato, miscela arabica

3) Chiusa

4) Il mattatoio

5) Alba tragica

6) Amore di mamma

7) Il Quadro

8) Almas

9) Noosfera

10) Frater Umbram Fugat Veritas

11) Come nascono i mostri?

12) La Dama di Venezia

13) Il volto dei padri

14) La Badante

15) Lo Spettro di Williamsburg

16) Il Seme

17) Il Gioco del cinque

18) Crescente

19) Il Segreto del Cauriol

20) La Lingua di Satana

21) I Giovani d’oggi

22) The Medic ville

23) Il Mio occhio sinistro

24) Il Falegname

25) La Luna si tinge di rosso

26) La casa dell’orrore

27) La Vendetta di Zahara

28) Gli Apocalittici Randal

29) Femminicidio

30) La Paura si ciba di me

31) Villa delle ginestre

32) I muri hanno voce

33) Terra contaminata

34) Le visioni di Arthur Green

35) Gari

36) Come stelle cadenti

37) Dolcetto o scherzetto?

38) Lo specchio gotico

39) La scogliera di Portofino

40) Dopo il morso

41) All’imbrunire

42) La vaccinazione antinfluenzale

43) Giallo a Parigi

44) L’hotel a una sola stella

45) Il dentista

46) Lo spirito vendicativo

47) William house

48) The travel

49) Il buio nell’anima

50) Trattamento catarsi

51) La gentilezza degli estranei

52 Registrazione n122

53) Il ponte

54) In Trance

55) Altezza

56) Il frutto del tuo seno

57) Christmas Killer

58) La prima cosa che accadde

59)L’istante dimenticato

60)La via verso la giustizia

61) L’artiglio del passato

62) Guerra segreta

63) Death Machine

64) Il miglior epilogo

65)Sott’acqua

66) Tutta colpa degli occhi acquosi

67) Beakdown

68) Attenti al lupo!

69) Rinascita

70) Racconto horror

71) Dissolvenze

72) Un impellente bisogno

73) La possessione del professor Paolo Silone

74) La zattera della Medusa

75) Orrore senza fine

76) La casa dei bambini

77) Bambini

78) Amore paterno

79) Dolce micino

80) Meating in London

81) Preludio alla 288

82) Concerto per violino e orchi

83) Nessuno saprà mai

84) Racconto di una notte

85) Squali

86) Il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile

87) Non è nulla

88) Lo spettacolo delle 18:00

89) Una mattina di settembre

90) Da chi meno te l’aspetti

91) L’occhio dell’abisso

92) L’affare

93) Sognando di trovare Dio nella propria ombra

94) Chiama il mio nome

95) Il parassita affettivo

96) Racconto horror

97) Buon compleanno

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Il Crawford intervista Anita Book

Anita book per il premio marion crawfordOggi abbiamo il piacere di intervistare Anita Book, giurata del Premio Crawford.

Come mai hai accettato la candidatura a giurato del Premio Crawford?

La proposta mi è giunta via Facebook, per conto di un mio caro amico, nonché collega blogger/scrittore, Antonio Ferrara. Venerando un maestro dell’horror come King, è stato impossibile resistere a una così prestigiosa occasione.   Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford.

È difficile scrivere un buon racconto?

Scrivere racconti è forse ancora più difficile che scrivere romanzi. Una narrazione breve, o comunque di media lunghezza, deve essere capace di stabilire lo stesso livello di empatia e suggestioni di una narrazione più prolissa e articolata, e non è un’operazione così ovvia. La stesura di un racconto è finalizzata alla descrizione e allo sviluppo di una situazione in particolare, una sola, e per questo esige un utilizzo sapiente della parola, un’introspezione ponderata dei personaggi, magari con una caratterizzazione influente della loro psicologia, in modo che, se pur nella loro fugace comparsa, lascino un segno, e quell’abilità fondamentale nel saper spiegare il necessario, quanto basta per circuire il lettore e sedurlo. Una dura prova.

Quello che non tolleri all’interno di un testo?

La monotonia dei contesti, delle azioni, dei dialoghi. Nella vita reale tutto scorre seguendo un ritmo preciso, e così deve avvenire in un testo narrativo. Il lettore non può ricevere l’impressione di trovarsi intrappolato nelle sabbie mobili quando legge una qualsiasi storia, ma, al contrario, deve sentirsi elemento partecipe di essa senza nemmeno avere il tempo di accorgersene.

Pensi che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?

Assolutamente! L’opportunità che questo Premio offre agli aspiranti scrittori è un modo sì di sfidare le proprie capacità immaginative ma anche e soprattutto una maniera per emergere e farsi leggere. I talenti si nascondono ovunque, bisogna solo stanarli.

Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.

Leggete, sognate, scrivete. Ininterrottamente e senza condizionamenti. Oh, e terrorizzateci.

 

Ha 24 anni e vive in Puglia. È una grande e appassionata lettrice. Adora lo stile vintage ed è ghiotta di cupcakes. Ama follemente Stephen King — in senso letterale e metaforico — e J.K.Rowling è la sua personale fonte di ispirazione, insieme a Neil Gaiman. Il suo sogno nel cassetto è quello di diventare una scrittrice. Sa che la strada da percorrere è irta di ostacoli ma è pronta a rischiare il “tutto per tutto” pur di non arrendersi. Chissà se ci riuscirà. Da gennaio 2012 è rappresentata dalla TZLA: Trentin & Zantedeschi Literary Agency.
Pagina Ufficiale di Anita Book
Canale youtube di Anita Book
L’ora del Libro di Anita Book


Il Crawford intervista Marcello Gagliani Caputo

marcello gagliani caputo giuria premio crawfordOggi è ospite delle interviste del Premio lo scrittore Marcello Gagliani Caputo, giurato del Crawford

Come mai hai accettato la candidatura a giurato del Premio Crawford?
Per dare una mano a una lodevole iniziativa che spero possa permettere ai tanti aspiranti scrittori horror italiani di emergere dal marasma dell’editoria italiana.

Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford. È difficile scrivere un buon racconto?
Non so se sia difficile o meno, penso che il percorso sia simile a quello del romanzo, alla base deve comunque esserci una buona idea, tanta ricerca e una buona dose di volontà e sacrificio. Ma credo soprattutto che il racconto sia la palestra migliore per un aspirante scrittore: leggere e scrivere racconti è il modo migliore per imparare a scrivere, ci sono alcuni grandi autori che hanno costruito la propria carriera sui racconti, scrivendo soltanto una manciata di romanzi.

Quello che non tolleri all’interno di un testo?

La sterile e noiosa ricerca della frase a effetto: spesso mi è capitato di leggere racconti e romanzi in cui la storia e i personaggi diventavano secondari rispetto a uno stucchevole e indisponente esercizio di stile da parte dell’autore, evidentemente interessato più a compiacere se stesso piuttosto che a regalare qualche ora di buona lettura a un appassionato.

Pensi che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?

Sicuramente, visto soprattutto che si parlerà di narrativa horror, in Italia ancora poco conosciuta ma che, a mio avviso, nasconde molti talenti da scoprire. Spero di imbattermi presto in uno di loro!

Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.

Provateci, buttatevi nella mischia e mettete alla prova le vostre capacità. Non ha senso scrivere qualcosa senza che questa venga poi valutata da qualcuno con un po’ di esperienza alle spalle. Ma soprattutto, se avete deciso di scrivere horror, preparatevi a una vita non facile, quindi indossate guantoni e maschera protettiva, salite sul ring… e attenti ai colpi bassi!
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Responsabile della sezione “Libri” dello storico portale Horror.it dedicato alla cultura horror (www.horror.it) e redattore del blog dedicato alla narrativa thriller “Corpi Freddi”, Marcello Gagliani Caputo è giornalista pubblicista dal 2002 e ha alle spalle numerose pubblicazioni di saggistica cinematografica, dal primo volume dedicato alla coppia comica Bud Spencer-Terence Hill (…Altrimenti ci arrabbiamo! Il cinema di Bud Spencer e Terence Hill, Unmondoaparte Edizioni) fino a Bad Boys. La figura del cattivo nell’immaginario cinematografico (Morpheo Edizioni), passando per la prima monografia italiana dedicata al regista David Fincher (The Fincher Network – Fenomenologia di David Fincher, Bietti Edizioni). Ha anche partecipato a numerosi volumi collettanei: Christopher Lee – Il principe delle tenebre (Profondo Rosso Edizioni), Il cinema di Michael Winner (Il Foglio Edizioni) e The Walking Dead – L’evoluzione degli zombie in tv, nel fumetto e nel videogioco (Universitalia). È inoltre autore del romanzo Il sentiero di rose (Ciesse Edizioni). www.horror.it, http://corpifreddi.blogspot.it/  http://marcellogaglianicaputo.blogspot.it/

Il Premio Crawford intervista Luigi Milani

Foto LuigiOggi intervistiamo lo scrittore Luigi Milani, uno dei Giurati del Premio Crawford

Come mai hai accettato la candidatura a giurato del Premio Crawford?

Quando ho letto i nomi degli altri giurati, ho pensato che mi sarei trovato in buona compagnia.
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Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford. È difficile scrivere un buon racconto?
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Direi proprio di sì. Non si possono commettere errori nella costruzione della storia. Diversamente dopo poche pagine, o, peggio ancora, poche righe, il lettore abbandonerà la lettura. Bisogna cercare di catturare l’attenzione di chi legge dalle prime battute e sfrondare il testo di tutti gli orpelli e le sovrastrutture che se in un romanzo possono “solo” appesantire la lettura, nel racconto risultano semplicemente letali.
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Quello che non tolleri all’interno di un testo?
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La sciatteria lessicale, la piattezza dei dialoghi, la prolissità e, in definitiva, la noia.
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Pensi che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?
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Perché no? Il nuovo Stephen King potrebbe essere in agguato…
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Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.
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Innanzitutto leggere sempre, spaziando tra i vari generi letterari, per non fossilizzarsi e soprattutto per imparare. In secondo luogo, cercare di scrivere con assiduità.
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Giornalista freelance, scrittore, traduttore ed editor. Vive e lavora a Roma, città dov’è nato poco dopo la morte di John Kennedy. Tra i soci fondatori di Edizioni XII, cura la collana eTales per Graphe.it Edizioni e collabora con Kipple Officina Libraria. Ha pubblicato racconti e romanzi per vari editori e su diverse riviste letterarie, cartacee e on line. Ultimi libri pubblicati come autore: Nessun Futuro (Casini Editore, 2011), Seasons, Ci sono stati dei disordini e L’estate del diavolo (Delirium Edizioni, 2011-2012). Assieme alla coautrice Alexia Bianchini sta lavorando alla revisione di un nuovo romanzo, un thriller venato di paranormale intitolato Eventi Bizzarri. L’uscita è prevista per l’autunno 2013 per i tipi de La Mela Avvelenata.
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Il suo blog è http://luigimilani.com

Gianfranco Nerozzi per il Premio Crawford

gianfranco nerozzi cry-fly trilogy crawfordSiamo orgogliosi ed emozionati nell’annunciare che lo scrittore Gianfranco Nerozzi ha appena messo in palio per il Premio Crawford la sua trilogia CRY-FLY TRILOGY (Mondadori) in prima edizione e con tanto di autografo. Siamo onorati del suo “Presente!” all’iniziativa che sta radunando il meglio del meglio delle penne della Paura made in Italy.

Un poliziotto tormentato a confronto diretto con un serial killer talmente mostruoso da sconfinare nel demoniaco. Un ordine ecclesiastico, le cui origini si perdono nella notte dei tempi, incaricato di custodire uno spaventoso segreto. Un mondo popolato da presenze letali che sembrano sfuggite a un incubo innominabile. Uno scrittore spinto sul margine estremo della follia da un inestricabile delirio allucinatorio. Una sequenza di omicidi rituali dietro la quale si cela un’apocalittica dimensione del male. Su tutto questo, incombente come l’araldo della Fine, un’entità insettiforme in grado di possedere la mente e di annientare la coscienza. Per la prima volta riuniti in un unico volume, tre romanzi e un racconto inedito di una grandiosa, agghiacciante saga horror. Il volume contiene il romanzo L’urlo della mosca e i “casi collegati” di Prima dell’urlo e Immagini Collaterali. Completa il volume il racconto inedito Ombra nel vuoto.


Eraldo Baldini per il Premio Crawford

eraldo baldiniEraldo Baldini ha risposto: “presente!” alla chiamata del Crawford. Siamo orgogliosi e lusingati di annunciare che tra i libri in palio al Premio Crawford ci sarà Gotico rurale 2000-2012, ed. Einaudi di Eraldo Baldini (con tanto di autografo).

Amiamo questo libro e la notizia ci riempie il cuore. Non possiamo fare altro che ringraziare Eraldo per la disponibilità nei nostri confronti.

Eraldo Baldini è nato e vive a Ravenna. Nei suoi romanzi e racconti coniuga «gotico rurale», noir e horror in una vena originale. Per Einaudi Stile libero ha pubblicato Medical Thriller (2002), con Carlo Lucarelli e Giampiero Rigosi (riedito nella collana «Super ET», 2006), Bambini, ragni e altri predatori (2003), Nebbia e cenere (2004 e 2012), Come il lupo (2006 e 2008), con Alessandro Fabbri, Quell’estate di sangue e di luna (2008), L’uomo Nero e la bicicletta blu (2011) e Gotico rurale (2012), il libro che l’ha consacrato dodici anni fa, in una versione arricchita di nuovi racconti. Con Giuseppe Bellosi ha scritto Halloween (2006). Ha partecipato inoltre all’antologia The Dark Side (2005). I suoi libri, ristampati piú volte, sono tradotti in varie lingue.
Il suo sito Internet è www.eraldobaldini.it

Gotico Rurale 200-2012 Einaudi

Gotico Rurale 200-2012 Einaudi

Dodici anni dopo, torna il libro culto che ha consacrato Eraldo Baldini, in una edizione arricchita di nuovi racconti.

«Ma che è successo a Eraldo Baldini? Prima faceva soltanto paura, ora fa anche ridere. In effetti tra i registri dell’horror, del noir e del giallo – tutti riassunti assieme ad altro in quella geniale intuizione del “gotico rurale” – c’è sempre stata una vena di umorismo, nero, sulfureo e grottesco. Eraldo ci aveva già dato esempi di ironia e anche comicità, ed è un mae stro nel suonare e fondere assieme tutti i registri narrativi, per cui in questi racconti, assieme a punte di malinconia e vette di orrore, c’è un umorismo a cui brividi di tensione e di sgomento non impediscono di diventare sfrenato. Ma non lasciatevi ingannare. Anche se adesso fa anche ridere, Eraldo Baldini continua a fare paura».

Carlo Lucarelli

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Gotico rurale 2000-2012

° Arrivano dal buio
° La collina dei bambini
° Foto ricordo
° A lume di candela
° Di pietra e di ghiaccio
° Il grande secco
° L’insuccesso scolastico e le sue conseguenze
° Country Fight Club
° In fila per due
° Urla nel grano
° Il Gorgo Nero
° Re di Carnevale
° Chi vive nell’olmo grande?
° Nella nebbia
° La Befana vien di notte
° Notte di San Giovanni
° A volte sbagliano
° I denti del nonno


Danilo Arona per il Premio Crawford

arona_1Dopo i grandi nomi che compongono la Giuria stellare del premio Crawford e la sposorizzazione/collaborazione da parte di Mezzotintis Ebook, siamo orgogliosi di annunciare che lo scrittore Danilo Arona supporterà il premio Crawford mettendo in palio uno dei suoi capolavori in una nuova edizione edita da Edizioni PerSempre di Fabio Larcher con tanto di autografo: Un brivido sulla schiena del drago. Lo abbiamo chiamato e dopo avergli spiegato l’iniziativa lui ha semplicemente risposto: “Presente”.

Siamo veramente contenti del supporto che i grandi nomi del genere “Horror” ci stanno dando, arricchendo di giorno in giorno quest’iniziativa che se è vero che è un concorso per racconti, d’altra parte sta riunendo in un unico contenitore tutti i grandi nomi che ogni giorno sono sul confine della tenebra e alimentano il  genere “Horror” e fantastico in generale. A noi piace quest’audunata, una sorta di chiamata alle penne dei fautori del genere che con grande cuore non si tirano indietro e dicono “presente”.

Siamo orgogliosi di dare il benvenuto a Danilo Arona.

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Un brivido sulla schiena del drago

Di tanto in tanto capita qualcosa di strano sulla A 26, l’auto-strada dei misteri e della morte. Transitando attraverso il Passo del Turchino, può accadere che l’automobile ti s’inceppi. Oppure puoi finire la tua corsa dentro un banco di nebbia da sembrare di essere sospeso sulle nuvole. Se ti è possibile, non fermarti mai. Se proprio la macchina non ne vuol sapere di camminare, tu non uscire. Potresti incappare in qualcosa di terribile. Forse potre-sti scoprire la faccia di Al Godiasca, la più spaventosa, perché non esiste più e ti può guardare.