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15 notti alla scadenza del Premio Crawford

le-ali-della-liberta-miaaCari amici vi ricordiamo che mancano 15 notti alla scadenza del Premio Crawford, esperienza che si sta rivelando entusiasmante e competitiva. Io sono Antonio Ferrara e oltre ad aver istituito il Premio ed essere l’autore del romanzo in cui verrà pubblicata l’opera vincitrice, ho il compito di leggere tutti i racconti che poi smisto ai giurati (io non valuterò), ma sarà appunto la prestigiosa giuria e gli sponsor a decretare il vincitore del Crawford, oltre a selezionare i racconti per le antologie. Quello che mi preme è ringraziare tutti coloro che stanno credendo in quest’iniziativa. Giurati, sponsor, editori, scrittori, testate giornalistiche, amici vecchi e nuovi e persone che avrebbero potuto ignorare questo Premio e che invece si sono messe d’impegno affinchè questo non diventasse la solita selezione di racconti, ma che fosse qualcosa di più. (Uno fra tutti cito la rivista Altrisogni per le parole sincere che ha dedicato al premio) Una comunità, un Premio non per pochi, ma di tutti. Siamo solo alla prima edizione di questa che io definisco “un’avventura”, ma la qualità dei racconti pervenuti è molto alta. Certo c’è qualcuno che ci ha mandato qualche “Harmony” così tanto per gradire, ma la maggior parte dei racconti rispecchia lo spirito che ci eravamo prefissati: Quello della paura, intesa nel senso più largo del termine. Mancano quindici notti alla scadenza del bando di concorso e vorrei augurare un grande in bocca al lupo (sperando che non crepi) a tutti coloro che hanno inviato le loro opere e a coloro che lo stanno facendo in questo momento. Per gli indecisi posso solo dire che questa è un’occasione unica. Per coloro che pensano di non poter scrivere un “capolavoro” in così poco tempo, sappiate che si narra che un certo William Shakespeare scrisse Romeo e Giulietta in una notte. Per coloro che non masticano la letteratura della “bara traballante” dico ancora che uno scribacchino del Maine votato all’horror scrisse Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank, ovvero il racconto su cui si basa l’omonimo film “Le ali della libertà”.

Siamo noi che ci poniamo dei limiti, ma quando riusciamo a valicarli, quando ci riusciamo, ci sentiamo rinati e pronti a tutto. Anche a credere.

Antonio Ferrara

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Francesca Panzacchi intervistata dal Crawford

francesca panzacchi giuria premio crawfordOggi al Crawford si confessa la scrittrice Francesca Panzacchi, giurata del Premio.

Come mai hai accettato la candidatura a giurato del Premio Crawford?

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Ho sempre amato i racconti horror e poi mi piace molto l’idea di poter scovare nuovi talenti.
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Il racconto ha reso celebri dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford. È difficile scrivere un buon racconto?

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Non è mai facile, ma è anche e soprattutto una bella sfida. 

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Quello che non tolleri all’interno di un testo?
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Un contenuto banale, che non sia in grado di sorprendere il lettore.

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Pensi che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?

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Certamente, i concorsi letterari in fondo servono a questo.

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Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.
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Il mio consiglio è di scrivere sempre e soltanto quando si è  realmente ispirati.

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Si è laureata in Scienze Politiche all’Università di Bologna con una tesi su Goffman. Scrittrice e fotografa, ha ottenuto importanti riconoscimenti in ambito letterario. Ha collaborato con Il Resto del Carlino e ha pubblicato due audiolibri di fiabe per TreeBook Audioeditore. Con Ciesse Edizioni ha pubblicato La casa di Sveva (2010) che nel 2012 si è classificato III° al Premio Letterario Nazionale “Il Delfino” e II° al Premio Letterario Nazionale “Città di Fucecchio”; Il Normanno (2011) al quale nel 2013 è stato conferito il Premio Speciale della Giuria per il romanzo storico al Premio Letterario Nazionale “Viareggio Carnevale”; la silloge poetica Sospiri (2011); Delitti al castello (2012); Le ricette del desiderio (2012), il libro fotografico D’ombra e di luce (2012) e Andrea contro Sveva (2013). Con Lite Editions ha pubblicato “Il ritorno” (2012). Con Eros Edizioni ha pubblicato “Il desiderio di Giulia” (2013). Nel 2010 ha partecipato alla trasmissione radiofonica di Radio Uno RAI “L’uomo della notte” condotta da Maurizio Costanzo. Il suo racconto “Adesso mi chiama” è stato pubblicato nell’e-book “Italians – una giornata nel mondo” curato da Beppe Severgnini (Rizzoli, 2008). Dal 2011 è direttore delle Collane Light e Blue della Ciesse Edizioni.

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Sito ufficiale di Francesca Panzacchi


Il Premio Crawford intervista Letteratura Horror

letteratura horror giuria premio crawfordOggi intervistiamo la realtà “Letteratura Horror” in giuria al Premio Crawford.

Come mai avete accettato la candidatura a giurati del Premio Crawford?

Abbiamo accettato l’invito poiché siamo sicuri che in Italia ci sia sempre più bisogno di interessanti contest come il Crawford per far si che il genere horror, da noi tanto amato, si evolva sempre di più. Inoltre è sempre bello, interessante e costruttivo leggere nuove storie, nuove idee, capire in che direzioni stiamo andando.
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Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford. È difficile scrivere un buon racconto?
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Personalmente crediamo che, a volte, sia più complesso scrivere un racconto piuttosto che un romanzo, parliamo ovviamente per i ‘veri’ scrittori. Tutti gli scrittori, infatti, vogliono libero sfogo per il loro estro e la loro arte e le caratteristiche del racconto, molto limitativo per caratteristiche e lunghezza,  sono limitative poiché bisgna arrivare subito al ‘punto’ senza ‘perdersi’ nella tanto amata descrittività.
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Quello che non tollerate all’interno di un testo?
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Gli e(o)rrori ortografici e logici. Siamo fermamente convinti che per presentare un proprio lavoro, un racconto o un romanzo che sia, per un concorso e per una casa editrice che sia, il suo ‘confezionamento’ deve essere impeccabile. L’abito, in questo caso, fa il monaco.
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Pensate che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?
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Assolutamente si, non saremmo qui sennò. A parte le battute siamo sicuri che da un concorso come il Crawford possa stimolare tutti dagli scrittori ai lettori sino ai giurati. Questi premi sono solo un bene per la letteratura.
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Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.
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Ideate sempre cose nuove, argomenti interessanti e racconti intriganti. Cercate di scrivere voi senza farvi troppo influenzare dai grandi scrittori, ognuno di noi è un universo, ecco raccontate quell’universo…in questo caso…horror

“Il 27 novembre 2012 nasce Letteratura Horror facilmente consultabile e raggiungibile alla pagina internet www.letteraturahorror.it
L’idea nasce da alcuni appassionati di cultura Horror che hanno deciso di dedicarsi in proprio alla pubblicazione e diffusione dei lavori letterari. Letteratura Horror si è poi evoluto ed è diventato un portale di informazione aggiornato costantemente e quotidianamente con notizie dal mondo dell’editoria, recensione sugli ultimi libri, lancio di giovani scrittori, interviste, pubblicazione di racconti inediti, concorsi…tutto in piena matrice horror! Inoltre, Letteratura Horror ha l’onore di ospitare sulle proprie pagine rubriche curate da grandi del mondo dell’horror come la regina del noir italiano Alda Teodorani, interessanti scrittori come Claudio Vergnani, Nicola Lombardi e Mauro Saracino e lo sceneggiatore Ivo Gazzarrini. È possibile seguire Letteratura Horror anche su Facebook e Twitter


Cristina Origone si confessa al Premio Crawford

cristina origone giuria premio crawfordOggi intervistiamo la scrittrice Cristina Origone. Quali saranno i suoi consigli per i concorrenti del Crawford?

Come mai hai accettato la candidatura a giurato del Premio Crawford?

Adoro leggere qualsiasi genere e penso sia sempre un’esperienza utile far parte della giuria di un Premio. Leggere e valutare inediti aiuta a sviluppare il senso critico, essere un giurato è una buona palestra per me. E poi non potevo rifiutare perché è un onore essere in giuria con bravi scrittori.

Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford. È difficile scrivere un buon racconto?

Sì, è sempre difficile scrivere un racconto e l’incipit è fondamentale, deve catturare il lettore e non mollarlo più. Mi piace paragonare le prime righe di un racconto alle sabbie mobili: quando inizi a sprofondare in una pozza di fango melmosa, è difficile tornare in superficie. Ecco, più o meno deve accadere la stessa cosa,  lo scrittore deve imprigionare il lettore dentro la storia con poche righe e il più è fatto. Non è per niente semplice ma quando si riesce, è una grande soddisfazione.

Quello che non tolleri all’interno di un testo?

La banalità.

Pensi che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?

I Premi dovrebbero scovare bravi scrittori e i Premi non a pagamento sono una ghiotta opportunità, spero proprio di sì.

Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Crawford

Leggere molto, confrontarsi con altri autori e fare leggere i propri racconti per avere un parere, per sapere se ciò che si è scritto è interessante oppure è qualcosa di banale e già letto. E poi… pensate alle sabbie mobili mentre scrivete, io sto solo aspettando di sprofondare.

Genovese, ha frequentato la Scuola Chiavarese del Fumetto e ha collaborato con la rivista Fiction TV. Ha pubblicato diversi libri con la casa editrice Delos Books, fra cui: Come portarsi a letto una donna in 10 mosse (2006) e TIENIMI Come tenersi un uomo/una donna per più di 6 mesi (con Gabriella Saracco, 2009). Nel 2008 ha pubblicato il thriller Avrò i tuoi occhi (Fratelli Frilli Editori) segnalato dalla giuria del Premio Thriller Magazine 2006 come romanzo di qualità.

Suoi racconti sono presenti su diverse riviste e antologie (fra queste il racconto nell’antologia 365 Storie cattive – a sostegno di A.I.S.EA Onlus – a cura di Paolo Franchini e il racconto nell’antologia Nero Liguria – Perrone Editore).

Nel 2009 ha collaborato alla sceneggiatura dello Spot “Campagna integrazione sul lavoro 2009″ per Coordinamento Down, regia di Marzio Mirabella. Nel 2010 ha vinto la ventunesima edizione del premio Writers Magazine Italia con il racconto La quarta sorella. Nel 2013 ha pubblicato il racconto Solo per te su http://www.storiebrevi.it/ (tutte storie brevi da leggere sul cellulare) e il racconto Mia sarà la vendetta nell’antologia Le vendicatrici (Cut-up Edizioni).

Il sito ufficiale di Cristina Origone è: www.origone.it