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Il Crawford intervista Anita Book

Anita book per il premio marion crawfordOggi abbiamo il piacere di intervistare Anita Book, giurata del Premio Crawford.

Come mai hai accettato la candidatura a giurato del Premio Crawford?

La proposta mi è giunta via Facebook, per conto di un mio caro amico, nonché collega blogger/scrittore, Antonio Ferrara. Venerando un maestro dell’horror come King, è stato impossibile resistere a una così prestigiosa occasione.   Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford.

È difficile scrivere un buon racconto?

Scrivere racconti è forse ancora più difficile che scrivere romanzi. Una narrazione breve, o comunque di media lunghezza, deve essere capace di stabilire lo stesso livello di empatia e suggestioni di una narrazione più prolissa e articolata, e non è un’operazione così ovvia. La stesura di un racconto è finalizzata alla descrizione e allo sviluppo di una situazione in particolare, una sola, e per questo esige un utilizzo sapiente della parola, un’introspezione ponderata dei personaggi, magari con una caratterizzazione influente della loro psicologia, in modo che, se pur nella loro fugace comparsa, lascino un segno, e quell’abilità fondamentale nel saper spiegare il necessario, quanto basta per circuire il lettore e sedurlo. Una dura prova.

Quello che non tolleri all’interno di un testo?

La monotonia dei contesti, delle azioni, dei dialoghi. Nella vita reale tutto scorre seguendo un ritmo preciso, e così deve avvenire in un testo narrativo. Il lettore non può ricevere l’impressione di trovarsi intrappolato nelle sabbie mobili quando legge una qualsiasi storia, ma, al contrario, deve sentirsi elemento partecipe di essa senza nemmeno avere il tempo di accorgersene.

Pensi che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?

Assolutamente! L’opportunità che questo Premio offre agli aspiranti scrittori è un modo sì di sfidare le proprie capacità immaginative ma anche e soprattutto una maniera per emergere e farsi leggere. I talenti si nascondono ovunque, bisogna solo stanarli.

Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.

Leggete, sognate, scrivete. Ininterrottamente e senza condizionamenti. Oh, e terrorizzateci.

 

Ha 24 anni e vive in Puglia. È una grande e appassionata lettrice. Adora lo stile vintage ed è ghiotta di cupcakes. Ama follemente Stephen King — in senso letterale e metaforico — e J.K.Rowling è la sua personale fonte di ispirazione, insieme a Neil Gaiman. Il suo sogno nel cassetto è quello di diventare una scrittrice. Sa che la strada da percorrere è irta di ostacoli ma è pronta a rischiare il “tutto per tutto” pur di non arrendersi. Chissà se ci riuscirà. Da gennaio 2012 è rappresentata dalla TZLA: Trentin & Zantedeschi Literary Agency.
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Canale youtube di Anita Book
L’ora del Libro di Anita Book


Il Crawford intervista la rivista Altrisogni

310125_271237959554725_4501459_nOggi il Crawford intervista la rivista Altrisogni, giurata del Premio e promotrice del Premio Speciale Altrisogni.

Come mai hai accettato la candidatura a giurato del Premio Crawford?



Cerchiamo di essere sempre attivi nel mondo della narrativa horror (e fantastica in generale) e riteniamo importante toccare con mano la produzione degli autori italiani. Partecipare come giuria ci permette di leggere la produzione di un buon numero di scrittori – sebbene si tratti solo di assaggi e non sia possibile valutare stile e capacità di un autore con un solo racconto – e vedere cosa “bolle in pentola”. Siamo una rivista che pubblica racconti di autori italiani, quindi ci piace “esserci”, partecipare, essere attivi. Inoltre, inutile negarlo, è anche un buon modo per farci conoscere. Noi sappiamo che là fuori esistono autori italiani di horror che meritano pubblicazioni curate e crediamo che ci siano scrittori in cerca di una realtà che funga da piccola vetrina e palestra per la loro scrittura. Ebbene, magari con il Premio Crawford potremo far incontrare queste due esigenze.

Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford. È difficile scrivere un buon racconto?

I limiti, la struttura, la natura stessa del racconto – che non può dilungarsi ma che deve comunque dare spazio a personaggi, intreccio e narrazione – non è per tutti. Partecipare a concorsi e selezioni per racconti è sicuramente importante per un autore che intenda migliorarsi e mettersi alla prova. Il genere horror si presta perfettamente alla forma del racconto, se l’autore “ha fatto i compiti” e riesce a costruire un’opera efficace. Deve però essere in grado di miscelare suspense, azione, dialoghi e descrizioni. Magari condendo il tutto con un buon finale a sorpresa. Serve maestria per saper gestire questi elementi e cucinare qualcosa di buono. Quindi sì, scrivere un buon racconto è difficile.

Quello che non tolleri all’interno di un testo?



La superficialità, l’arroganza di non voler rispettare il lettore credendo che sia stupido, il “buttar via” una buona idea con una resa stilistica povera. Le “d” eufoniche usate male. La mancanza di coerenza che fa sì che un’ambientazione crolli su se stessa nel corso della lettura.

Pensi che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?



Gli scrittori italiani sono molto attivi e tra gli appassionati del genere ci sono veri amanti dei “mostri sacri” della letteratura horror, ma anche gli esordienti assoluti sono spesso in grado di creare storie brillanti. Come redazione della rivista di narrativa fantastica Altrisogni abbiamo avuto il piacere di “scoprire” autori che stanno crescendo con noi e siamo sicuri che dal Premio Crawford emergeranno autori che meriteranno di essere seguiti. Dai lettori, ma anche da realtà editoriali attente ai giovani talenti.

Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.



Proporre racconti taglienti, ben costruiti, ben strutturati, ben elaborati. L’improvvisazione non paga sempre. Di sicuro non in una selezione rigida come quella di un premio letterario. Il racconto vincitore deve essere una macchina collaudata, ragionata, costruita a tavolino con impegno e competenza. Bisogna evitare di proporre cose banali e già viste, oppure bisogna avere la bravura di introdurre quel “twist” che possa modificare la prospettiva e suggerire una diversa chiave di lettura. Rileggere una volta di più il proprio lavoro prima dell’invio aiuta sicuramente. Nella selezione di un premio letterario non si perdona nulla, nemmeno i refusi. Quando si deve scegliere il vincitore si valuta tutto, quindi tutto deve essere ottimale. Scrivere è un lavoro faticoso, deve essere affrontato con impegno. Solo chi merita ce la fa. E chi merita è chi non ha paura di lavorare, di sporcarsi le mani, di sacrificarsi. Per cui, auguriamo buon lavoro agli autori.

Ideata e curata da Christian Antonini & Vito Di Domenico, edita da www.dbooks.it. Altrisogni è la prima rivista elettronica italiana dedicata alla narrativa fantastica. Altrisogni – Rivista digitale di horror, sci-fi e weird, è la prima rivista elettronica italiana interamente dedicata alla narrativa di genere fantastico (horror, fantascienza e weird). In ogni numero, Altrisogni pubblica racconti INEDITI di autori italiani – esordienti e non – e propone recensioni librarie, consigli di scrittura, notizie, concorsi, suggestioni creative, interviste con autori italiani in ascesa e molto altro. Inoltre, ogni numero è illustrato da un artista differente. Sito Ufficiale Altrisogni     Blog Ufficiale Altrisogni


Il Crawford intervista Gordiano Lupi

gordiano1Oggi è ospite per le interviste del Crawford Gordiano Lupi, giurato del Premio Crawford.
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Come mai hai accettato la candidatura a giurato del Premio Crawford?
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Amo leggere e scoprire nuovi talenti, visto che – a tempo perso – faccio pure l’editore. E mi entusiasmano tutte le cose nuove legate alla letteratura. Nonostante le delusioni, i pesci in faccia ricevuti e i miei 52 anni…

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Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford. È difficile scrivere un buon racconto?

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Difficilissimo. Aggiungiamo anche Roald Dahl e Virgilio Pinera alla lista. Non sono scrittori horror, ma nella loro narrativa coesistono elementi di fantastico e di surreale. A tratti pure horror, comunque. Amo il racconto, da buon appassionato di narrativa latinoamericana, ma in Italia non sono in molti a scommetterci. Dicono che il racconto “non venda”. Che stupidaggine! Cosa vende in Italia, a parte quel che vuole il mercato?
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Quello che non tolleri all’interno di un testo?
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La banalità, la scrittura sciatta, la poca originalità.

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Pensi che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?

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Certo, da tutto quello che facciamo possono venire fuori belle sorprese. Persino da un concorso…

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(Piombino, 1960). Direttore Editoriale delle Edizioni Il Foglio. Collabora con La Stampa di Torino come traduttore del blog di Yoani Sánchez. Direttore della collana di narrativa latinoamericana Celebres Ineditos di Edizioni Anordest e Pensieri d’Autore (narrativa italiana) di Edizioni Anordest. Ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz: Machi di carta (Stampa Alternativa, 2003), La Marina del mio passato (Nonsoloparole, 2003), Vita da jinetera (Il Foglio, 2005), Cuba particular – Sesso all’Avana (Stampa Alternativa, 2007), Adiós Fidel – all’Avana senza un cazzo da fare (A.Car, 2008), Il mio nome è Che Guevara (A.Car, 2009), Mister Hyde all’Avana (Il Foglio, 2009) e Il canto di Natale di Fidel Castro (Il Foglio, 2010).
Gordiano ha scritto e fatto così tante cose che per questioni di spazio sarebbe impossibile elencarle in questa pagina. Vi rimandiamo ai siti di Gordiano Lupi

www.ilfoglioletterario.it 

www.infol.it/lupi

http://cinetecadicaino.blogspot.it/

http://blog.edizionianordest.com/


Il Premio Crawford intervista Letteratura Horror

letteratura horror giuria premio crawfordOggi intervistiamo la realtà “Letteratura Horror” in giuria al Premio Crawford.

Come mai avete accettato la candidatura a giurati del Premio Crawford?

Abbiamo accettato l’invito poiché siamo sicuri che in Italia ci sia sempre più bisogno di interessanti contest come il Crawford per far si che il genere horror, da noi tanto amato, si evolva sempre di più. Inoltre è sempre bello, interessante e costruttivo leggere nuove storie, nuove idee, capire in che direzioni stiamo andando.
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Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford. È difficile scrivere un buon racconto?
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Personalmente crediamo che, a volte, sia più complesso scrivere un racconto piuttosto che un romanzo, parliamo ovviamente per i ‘veri’ scrittori. Tutti gli scrittori, infatti, vogliono libero sfogo per il loro estro e la loro arte e le caratteristiche del racconto, molto limitativo per caratteristiche e lunghezza,  sono limitative poiché bisgna arrivare subito al ‘punto’ senza ‘perdersi’ nella tanto amata descrittività.
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Quello che non tollerate all’interno di un testo?
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Gli e(o)rrori ortografici e logici. Siamo fermamente convinti che per presentare un proprio lavoro, un racconto o un romanzo che sia, per un concorso e per una casa editrice che sia, il suo ‘confezionamento’ deve essere impeccabile. L’abito, in questo caso, fa il monaco.
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Pensate che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?
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Assolutamente si, non saremmo qui sennò. A parte le battute siamo sicuri che da un concorso come il Crawford possa stimolare tutti dagli scrittori ai lettori sino ai giurati. Questi premi sono solo un bene per la letteratura.
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Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Premio Crawford.
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Ideate sempre cose nuove, argomenti interessanti e racconti intriganti. Cercate di scrivere voi senza farvi troppo influenzare dai grandi scrittori, ognuno di noi è un universo, ecco raccontate quell’universo…in questo caso…horror

“Il 27 novembre 2012 nasce Letteratura Horror facilmente consultabile e raggiungibile alla pagina internet www.letteraturahorror.it
L’idea nasce da alcuni appassionati di cultura Horror che hanno deciso di dedicarsi in proprio alla pubblicazione e diffusione dei lavori letterari. Letteratura Horror si è poi evoluto ed è diventato un portale di informazione aggiornato costantemente e quotidianamente con notizie dal mondo dell’editoria, recensione sugli ultimi libri, lancio di giovani scrittori, interviste, pubblicazione di racconti inediti, concorsi…tutto in piena matrice horror! Inoltre, Letteratura Horror ha l’onore di ospitare sulle proprie pagine rubriche curate da grandi del mondo dell’horror come la regina del noir italiano Alda Teodorani, interessanti scrittori come Claudio Vergnani, Nicola Lombardi e Mauro Saracino e lo sceneggiatore Ivo Gazzarrini. È possibile seguire Letteratura Horror anche su Facebook e Twitter


Cristina Origone si confessa al Premio Crawford

cristina origone giuria premio crawfordOggi intervistiamo la scrittrice Cristina Origone. Quali saranno i suoi consigli per i concorrenti del Crawford?

Come mai hai accettato la candidatura a giurato del Premio Crawford?

Adoro leggere qualsiasi genere e penso sia sempre un’esperienza utile far parte della giuria di un Premio. Leggere e valutare inediti aiuta a sviluppare il senso critico, essere un giurato è una buona palestra per me. E poi non potevo rifiutare perché è un onore essere in giuria con bravi scrittori.

Il racconto ha reso celebre dei veri e propri maestri del genere come Lovecraft, Poe e lo stesso Crawford. È difficile scrivere un buon racconto?

Sì, è sempre difficile scrivere un racconto e l’incipit è fondamentale, deve catturare il lettore e non mollarlo più. Mi piace paragonare le prime righe di un racconto alle sabbie mobili: quando inizi a sprofondare in una pozza di fango melmosa, è difficile tornare in superficie. Ecco, più o meno deve accadere la stessa cosa,  lo scrittore deve imprigionare il lettore dentro la storia con poche righe e il più è fatto. Non è per niente semplice ma quando si riesce, è una grande soddisfazione.

Quello che non tolleri all’interno di un testo?

La banalità.

Pensi che da un Premio del genere possa uscire qualche bella sorpresa?

I Premi dovrebbero scovare bravi scrittori e i Premi non a pagamento sono una ghiotta opportunità, spero proprio di sì.

Il tuo consiglio spassionato ai concorrenti del Crawford

Leggere molto, confrontarsi con altri autori e fare leggere i propri racconti per avere un parere, per sapere se ciò che si è scritto è interessante oppure è qualcosa di banale e già letto. E poi… pensate alle sabbie mobili mentre scrivete, io sto solo aspettando di sprofondare.

Genovese, ha frequentato la Scuola Chiavarese del Fumetto e ha collaborato con la rivista Fiction TV. Ha pubblicato diversi libri con la casa editrice Delos Books, fra cui: Come portarsi a letto una donna in 10 mosse (2006) e TIENIMI Come tenersi un uomo/una donna per più di 6 mesi (con Gabriella Saracco, 2009). Nel 2008 ha pubblicato il thriller Avrò i tuoi occhi (Fratelli Frilli Editori) segnalato dalla giuria del Premio Thriller Magazine 2006 come romanzo di qualità.

Suoi racconti sono presenti su diverse riviste e antologie (fra queste il racconto nell’antologia 365 Storie cattive – a sostegno di A.I.S.EA Onlus – a cura di Paolo Franchini e il racconto nell’antologia Nero Liguria – Perrone Editore).

Nel 2009 ha collaborato alla sceneggiatura dello Spot “Campagna integrazione sul lavoro 2009″ per Coordinamento Down, regia di Marzio Mirabella. Nel 2010 ha vinto la ventunesima edizione del premio Writers Magazine Italia con il racconto La quarta sorella. Nel 2013 ha pubblicato il racconto Solo per te su http://www.storiebrevi.it/ (tutte storie brevi da leggere sul cellulare) e il racconto Mia sarà la vendetta nell’antologia Le vendicatrici (Cut-up Edizioni).

Il sito ufficiale di Cristina Origone è: www.origone.it


Premio Crawford segnalato sulla rivista Altrisogni

Altrisogni n.06 - Cover SMALL 424x600Altrisogni n.6 è finalmente disponibile per l’acquisto! Vai alla rivista. All’interno la segnalazione e il bando completo del Premio Crawford.

Rendiamo grazie ad Altrisogni (già in giuria) e l’editore Dbooks.it  oltre che rendere onore al vincitore del Premio Crawford con un pacchetto di ebook horror composto dai titoli Dietro la Porta, La Collina di Malakie Dun, Incontro col Vampiro e l’antologia letterario-fotografica Nel buio, intervisteranno il vincitore del Crawford e l’intervista sarà pubblicata sul blog ufficiale Altrisogni, ma non è finita qui, infatti al Premio Crawford si aggiungerà il Premio Speciale Altrisogni che offrirà al vincitore (selezionato dalla redazione di Altrisogni) un pacchetto composto dai primi 6 numeri elettronici di Altrisogni, a cui si aggiungerà l’antologia ebook Nel buio. Inoltre, il racconto vincitore del Premio Speciale Altrisogni sarà pubblicato sul primo numero disponibile di Altrisogni e gli sarà proposta un’intervista che verrà pubblicata sul blog ufficiale Altrisogni

Altrisogni 6: 124 pagine con ben sette racconti di otto autori, l’intervista a Samuel Marolla, un articolo sull’universo Steampunk, consigli di scrittura per creare personaggi e il bando della nuova selezione editoriale di Altrisogni/dbooks.it.

Altrisogni arriva al suo sesto numero e la prima rivista digitale italiana di narrativa horror, sci-fi e weird è sempre più ricca di contenuti. All’interno, Samuel Marolla viene intervistato dalla redazione, nella rubrica Visioni l’Associazione Culturale Steampunk Italia parla dell’universo Steampunk. L’approfondimento è dedicato alla creazione e gestione dei personaggi nei racconti, con consigli della Redazione ed esempi pratici. Completano i contenuti uno speciale sul k.Lit, la manifestazione dedicata ai blog letterari, a cura di Fabrizio Valenza, e il bando completo della nuova selezione editoriale di Altrisogni/dbooks.it: I racconti del Purgatory Lounge.
La sezione narrativa propone sette racconti inediti dell’orrore, di fantascienza e weird, tra cui quello “a invito” scritto a quattro mani da Dario Tonani e Claudia Graziani. Gli altri autori pubblicati sono (in ordine alfabetico) Alexia Bianchini, Lorenzo Crescentini, Simone Lega, Daniele Picciuti, Sara Simoni e Lia Tomasich.

La copertina e le illustrazioni interne sono realizzate da Ettore Biondo


Andrea G. Colombo, Horror.it e Hbooks per il premio Crawford

logo_horror-itLa biblioteca di Derry è orgogliosa di annunciare una nuova sinergia collaborativa. Lo scrittore, nonché fondatore di Horror.it, Andrea G Colombo ha risposto “Presente!” alla chiamata horrorifica del Crawford e ha deciso di mettere in palio il suo romanzo IL DIACONO con tanto di autografo al vincitore del Premio, inoltre tramite oscuri emissari del portale Horror.it (stiamo parlando di Marcello Gagliani Caputo) saranno selezionati dei racconti da pubblicare per il nuovo marchio editoriale Hbooks. Cosa volete di più dalla vita? Se la vostra risposta è: “Un Lucano”, allora avete sbagliato concorso, ma se cercavate fama, gloria, libri in regalo con tanto di dediche e una pubblicazione, siete nel posto giusto. Aggiunti i premi e il premio speciale Horror.it nella sezione: “Cosa si vince?”

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Andrea G. Colombo

Nasce nel 1968 con troppe passioni per una sola vita. Il pallino dell’informatica lo porta a iscriversi a ingegneria, a spendere capitali in computer e gadget elettronici (che compra e – troppo spesso – usa pochissimo), e a iniziare una intensa attività culturale on line creando e curando siti web. Quello dell’architettura gli fa cambiare corso di studi e si trasforma nel suo lavoro (e tormento, visto che e lo porterebbe a cambiare casa ogni anno pur di poterla riprogettare ex novo ogni volta). Quello delle arti marziali gli fa praticare Judo, Kung Fu, Boxe Thailandese, e gli rovina, lussa, spezza tutto quello che è possibile rovinare, lussare e spezzare in un corpo umano. Quello dell’horror, infine, gli fa divorare centinaia di libri e film, lo mette in contatto con un mondo assolutamente affascinante e fa nascere in lui l’amore per la scrittura.

Dopo aver creato il primo sito web italiano dedicato alla cultura horror, Horror.it, si dedica alla cura di alcune antologie di narrativa horror quali SPETTRI METROPOLITANI (Addictions, 1999) e JUBILAEUM (PuntoZero, 2000). Pubblica racconti in diverse antologie quali FRAGMENTS D’UN MIROIR BRISE’ (PAYOT ET RIVAGES, Francia, 1999) a cura di Valerio Evangelisti, IN FONDO AL NERO (MONDADORI, 2003). Sempre nel ‘99, cura l’edizione italiana del romanzo breve BUBBA HO TEP di Joe R. Lansdale (ADDICTIONS). Nel giugno 2004, per le EDIZIONI MASTER, progetta, realizza e cura i contenuti del mensile di cinema e letteratura HORROR MANIA, sul quale pubblica periodicamente narrativa per il serial di sua ideazione IL DIACONO. Nel 2005 affianca a Horror mania la gemella dedicata al thriller: THRILLER MANIA. Per la Gargoyle Books, scrive la prefazione al romanzo HANNO SETE di Robert McCammon (2004). Nel 2008, nell’antologia ANIME NERE RELOADED (MONDADORI) viene pubblicato il suo racconto ASFALTO. All’interno dell’antologia IL MIO VIZIO E’ UNA STANZA CHIUSA, pubblica la novella BOXED (Supergiallo Mondadori, 2009) opzionata per il cinema da un noto produttore romano. Nello stesso anno, pubblica LA FORCELLA DEL DIAVOLO all’interno dell’antologia BAD PRISMA (Epix, Mondadori 2009).

Ha scritto due sceneggiature per altrettanti film che probabilmente non vedranno mai la luce, una serie TV per un canale satellitare (idem come sopra) e diversi articoli di critica cinematrografica per quotidiani e riviste. Per la TV, adesso, sta lavorando a un pilota per una serie di documentari sul cinema horror italiano.

Non ha idea di cosa sia il concetto di noia, perché non ha mai passato mezz’ora della sua vita senza fare o pensare a qualche progetto. E non è sicuro al cento per cento che questa sia una cosa buona…

Il_Diacono_02Il Diacono

Siamo porte.
Ciascuno di noi, ovunque sul pianeta. Varchi spalancati attraverso cui il Male può irrompere e infettare la nostra realtà.
Sino a oggi, i varchi erano tenuti sotto controllo da una Volontà più alta e da un delicato equilibrio di forze. Ma come predetto dalle profezie, l’equilibrio è stato spezzato e qualcosa di estremamente pericoloso è riuscito a passare. Qualcosa di così antico da non aver lasciato negli uomini neppure il ricordo di sè.

E’ in mezzo a noi, ora, e si trascina dietro tutto l’orrore che per millenni è stato faticosamente tenuto alla larga da questa realtà. Forse non c’è più alcuna via d’uscita. Forse non c’è abbastanza Bene sulla Terra per contrastare tutta la malvagità che sta per contaminare questo mondo.
Forse, la salvezza è nelle mani di un monaco senza memoria, senza nome, senza passato. Un uomo la cui vita e potere sono un enigma che deve essere risolto in fretta, prima che sia troppo tardi. I suoi confratelli lo chiamano semplicemente Diacono ed è il più pericoloso e temuto esorcista che sia mai apparso sulla Terra, dai tempi di Gesù Cristo.

Non resta più molto tempo ormai. Lo scontro finale è prossimo.
Non ci sarà alcuna pietà.
Per nessuno.
Il tempo della mietitura è giunto.

Dalla Prefazione

La prosa di Andrea, lo scoprirete, è asciutta, essenziale, quasi da sceneggiatura cinematografica. Le frasi sono brevi e sparate come colpi di mitraglietta, spesso utilizzando un processo iterativo in crescendo che enfatizza il pathos dell’azione. La capacità creativa è fuori discussione: lo scopriranno specialmente quelli che ricordano i primi episodi apparsi su Horror Mania e che scopriranno come la medesima partitura possa essere declinata in modi completamente diversi, pur senza perdere la propria identità. Il lavoro di documentazione che è alla base del romanzo è stato condotto in maniera rigorosa, con una cura quasi “scientifica” dei particolari.

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Hbooks

Hbooks nasce nel dicembre 2012 come naturale evoluzione di più di 15 anni di esperienza nel settore dell’editoria (digitale e non). I nostri primi esperimenti di pubblicazione online in formato eBook risalgono al 1998 (Rock, di Danilo Arona), la nostra prima antologia cartacea risale invece al 1999 (Spettri Metropolitani, a cura di Andrea G. Colombo). Da allora non abbiamo mai smesso di sperimentare, lavorare e combattere per portare avanti le nostre idee e perseguire i nostri scopi.

Cosa facciamo

Il nostro obiettivo principale è da sempre quello di operare per la diffusione della narrativa horror italiana, un obiettivo che cerchiamo di raggiungere seguendo molteplici strade e strategie. Hbooks è l’ultima evoluzione di questo lungo cammino: un marchio che vuole cogliere e sfruttare le occasioni fornite dalle ultime evoluzioni in materia di ebook e stampa on demand, aperto a tutte le novità ma senza rinnegare il passato. A noi, infatti, non interessa quale sia il supporto, non ne facciamo una guerra di religione (Carta Vs Digitale o viceversa). A noi interessa il contenuto: il resto sono solo dettagli. Sono le storie a fare la differenza, non i supporti che servono per trasmetterle.

Non abbiamo mai pensato di lucrare sull’altrui lavoro: per lo più le nostre iniziative sono sempre state rigorosamente no-profit. Questo perché non abbiamo mai visto gli autori come polli da spennare, quindi ci siamo guardati bene da pratiche piuttosto comuni quali bandire concorsi a pagamento, stage a pagamento, o di proporre pubblicazioni in cambio di “contributi” di qualsiasi natura. Abbiamo invece sempre cercato (laddove possibile) di diffondere gratuitamente le opere e Hbooks proseguirà nel solco della tradizione. Crediamo che contribuire quanto più possibile alla circolazione della narrativa horror prodotta nel nostro paese sia più gratificante che guadagnare pochi spiccioli lucrando sui sogni altrui. Per questo, cercheremo di proporre quanti più eBook gratuiti ci sarà possibile.

Il team

Il team di Hbooks si compone principalmente delle professionalità che da tempo costituiscono il nucleo redazionale di Horror.it con alcuni giovani innesti e alcune figure di rilievo. Siamo un gruppo di autori, critici, giornalisti e creativi che credono in quello che fanno e lo fanno senza perdersi in troppe chiacchiere o proclami altisonanti. Le nostre vicende personali ci hanno portato a collaborare a vari livelli con molti degli autori ed editori italiani, con pubblicazioni o collaborazioni di varia natura, consentendoci di accumulare l’esperienza necessaria a muoversi come si conviene in un ambiente indubbiamente complesso qual è l’editoria nostrana. Siamo piuttosto pragmatici e badiamo al sodo. Tanto lavoro da fare e così poco tempo…

Andrea G Colombo     IL DIACONO     Marcello Gagliani Caputo     Hbooks    Horror.it